'L'esperienza alla Fiorentina? Sei anni bellissimi e pieni di soddisfazioni di squadra e personali. Ranieri è stato l'allenatore che ha saputo gestirmi meglio, capendo i miei periodi migliori e quelli in cui avrei dato il meglio entrando nel secondo tempo'. Così l'ex attaccante viola Anselmo Robbiati, ospite ai microfoni di Radio Toscana.

Sul tema della soglia del dolore di Jovetic e i suoi tempi di recupero, Robbiati afferma: 'Teniamo conto che quest'anno è l'unico attaccante che ha fatto gol pesanti, avere punte di questo calibro al giorno d'oggi non è facile. Sono infortuni che possono succedere e dato anche il precedente trauma al ginocchio, gravissimo, è normale che debba ritrovare un equilibrio muscolare, anche se è già passato più di un anno. E' un giocatore che fa gol pesanti, determinanti: è giovane e va tenuto in grande considerazione. Penso che a livello articolare i problemi siano più gestibili rispetto ai tempi di Rui Costa e Batistuta, anche grazio alle infiltrazioni; se si parla di muscoli invece è difficile entrare in campo e dare il massimo, non puoi scattare o cambiare direzione. Le articolazioni sono diverse, e Bati e Rui riuscivano a giocare grazie alle infiltrazioni di antidolorifici. Lui pensa che se non è al 100% non può dare il contributo che vorrebbe alla squadra: vuole dare sempre tutto. E' solo lui a poter valutare il suo dolore. Mati Fernandez? Montella deve ancora trovargli il ruolo più adatto: solo allora potrà esprimere le sue grandi potenzialità, ha tantissima qualità e potrà dare il suo contributo quest'anno. Ljaijc? Secondo me è una seconda punta, in questo modulo è il sostituto naturale di Jovetic ma non un esterno. El Hamdaoui? Questo ragazzo ha fatto vedere delle ottime cose, ha fatto due gol bellissimi, uno molto importante, quello determinante di Torino. Ha qualità, e vedo che Montella lo tiene molto in considerazione: ha le potenzialità per aiutare la squadra'.