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Vincenzo Montella ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di domani tra Udinese e Fiorentina, in programma alle 20.45 al Friuli: "E' una gara importante: ora è il momento di concentrarsi e di accelerare. Dobbiamo essere competitivi su tre fronti. La squadra ha già dimenticato la vittoria di giovedì. La mentalità vincente va acquisita pensando a vincere la partita successiva. Domani ci giochiamo qualcosa di veramente importante per il campionato, va dimenticato tutto il resto. Inseguiamo sogni gloriosi, non possiamo più permetterci di sbagliare. Ci siamo meritati di essere in corsa su tre fronti ed è nostro dovere essere competitivi sempre. E' una responsabilità verso noi stessi. Non ci facciamo travolgere dall’euforia, la lasciamo ai tifosi, anche se a giuste dosi ci può far bene, senza perdere l’equilibrio. L'unità d'intenti c'è sempre stata, la crescita netta è un percorso che parte da lontano. Che sia un gruppo sano e unito lo si è visto dai primi giorni. La squadra ha sempre dimostrato una continuità nella crescita, anche con qualche stop. Ci aspettiamo che le altre squadre studino i nostri punti deboli. La squadra è cresciuta nella gestione della partita".

Il tecnico viola si sofferma anche su Salah, protagonista di un momento super: "Salah sta facendo cose straordinarie, l'altra sera meritava il gol. Si è integrato bene in squadra, ma è proprio il gruppo che ha sta giocando bene raggiungendo la giusta mentalità. Gli altri? Pizarro sta bene, si è allenato con la squadra ed è convocato. Per quanto riguarda la nazionale cilena, non so se cambieranno idea. Diamanti? E' cresciuto di condizione. Contro il Milan ci furono ci scelte diverse, soprattutto legate alla condizione. Lui è un calciatore importante, è disponibile, non è cambiato niente da quando è arrivato. Gomez? Un paio di settimane di stop non sono tante quando hai un livello di condizione elevata come la sua. Non so quanti minuti ha nelle gambe, ma è completamente a disposizione. Babacar? Sta bene, ma deve crescere ed è mio dovere aiutarlo a farlo. La formula vincente è mettere le qualità del singolo a disposizione della squadra, valorizzando ogni calciatore senza snaturarlo".
Montella non vuole che i suoi si perdano proprio sul più bello: "Adesso è il momento di accelerare e di concentrarci sul presente, testa all’Udinese. Per quanto conosco Di Natale credo non si farà influenzare da nessuno sul ritiro. È un grande calciatore, ha qualità importanti, ma l’Udinese è un collettivo interessante. Andiamo su un campo che mi ha dato grande soddisfazione da gioccatore, ma da allenatore no. Domani sarà difficile al di là di Di Natale. Il mio rapporto con Stramaccioni? La nostra amicizia è rimasta intatta. La sua Udinese è una squadra estremamente compatta, con giocatori di temperamento e fisicità, pericolosa sui calci piazzati. Sa soffrire, temo le giocate in velocità in attacco e negli esterni, è una squadra completa nella sua dimensione".
 
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