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  • Fiorentina, parla Nardella: 'Basta attaccare Firenze: non è una città violenta'

    Fiorentina, parla Nardella: 'Basta attaccare Firenze: non è una città violenta'

    Dopo le tante polemiche nate durante Fiorentina-Inter, con la città di Firenze che ormai sembra essere diventata capitale italiana della violenza, questa mattina il primo cittadino Dario Nardella è intervenuto a Lady Radio per ribadire che la situazione sia diversa da come sembra. Queste le sue parole: 
     
    “Ho sempre condannato qualsiasi episodio di violenza avvenuto negli stadi, è doveroso per chi rappresenta le istituzioni, anche se accadono nella mia città. L’ho sempre fatto. Mi auguro lo facciano tutti, anche gli altri sindaci, non se può più di questi attacchi concentrici a Firenze. Non esiste il caso Firenze. Il caso esiste solo qui? Questa sarebbe una bufala, la più grande di sempre. Quindi, basta a questi attacchi contro Firenze. Il problema stadi esiste da tutte le parti.  Parlerò con Lorenzo Casini, con Gravina e il Coni, e anche con la stampa. Non si può assistere a critiche così superficiali e banali nei confronti di Firenze, che pare essere diventata la città dei problemi del calcio. E’ una cosa grave. Poi…chi sbaglia paga, deve pagare. La responsabilità spesso è individuale, non collettiva. Vado in tribuna da anni, mai visto cose gravi. Un urlo, qualcosa, ma sono stanco di vedere la mia città trattata così sui media nazionali. O si indicano cose specifiche, o si sta zitti. Non si fanno critiche generaliste e generalizzate. E non ci aiuta a risolvere i problemi veri, del calcio, che riguardano tutte le piazze e tutte le tifoserie”.
     
    Il primo cittadino è poi tornato a parlare del tema restyling dello stadio Franchi: “Il governo ha messo in atto nuove risorse, 30 milioni in più che potremo avere per lo Stadio Franchi e per l’area di Campo di Marte, ma da dover utilizzare entro fine anno per il progetto. A inizio novembre faremo un’assemblea coi cittadini di Campo di Marte per analizzare pro e contro del progetto, compresa la tramvia e il parcheggio multipiano da 2500 posti. Avevamo anche analizzato lo studio della Fiorentina per i ricavi da stadio, col nuovo stadio ci saranno introiti superiori di almeno 3 volte, con negozi, ristoranti e attività varie a livello culturale e turistico, tutte cose che sono confermate. Sarà qualcosa da vivere tutti i giorni che darà vantaggi anche al tessuto economico dell’area. Ancora non ne abbiamo parlato con la Fiorentina delle opere esterne. La Fiorentina non avrà spese. Come disse Commisso che non avrebbe messo un euro senza totale controllo. Quindi così sarà. E’ una nostra grande scommessa. Terremo la storia e andremo ad innovare. Poi ci sarà la concessione per 50 anni alla Fiorentina. Che è il massimo, con un canone annuale tutto da stabilire. Sarà di fatto nuovo e funzionale e una grande opportunità. Chi dice che i soldi pubblici potevano essere spesi per altre cose non ha capito. Non è così. Proprio perchè il Franchi è un monumento nazionale sono arrivati questi soldi, sennò li avremmo persi”.
     
    Ha concluso parlando delle possibili location dove la Fiorentina potrebbe andare a giocare fino alla fine dei lavori: “Ancora è presto per decidere dove e come dovrà giocare la Fiorentina durante i lavori. Dobbiamo parlare con la Fiorentina anche per le esigenze dei tifosi, che sia al Franchi o altrove. Abbiamo l’obbligo di rispondere ad ogni esigenza logistica. Se la Fiorentina decidesse di restare al Franchi durante i lavori dovremmo dare tutto il nostro supporto logistico. Dipenderà anche dai tempi”.
     

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