L'allenatore della Fiorentina Stefano Pioli ha parlato in conferenza stampa in vista della gara contro il Sassuolo.

Le dichiarazioni del tecnico:

"Presa di posizione di Andrea Della Valle dopo le critiche? Il fatto che la proprietà si sia presentata ieri è una cosa positiva, non ce lo aspettavamo. Ha rinnovato la fiducia al progetto e a chi lavora in quella direzione. So benissimo che due fattori possono tenere salda la panchina di un allenatore: risultati e fiducia della società. Ha fatto piacere alla squadra sentire la vicinanza.

Cosa dobbiamo dare in più? Vogliamo tornare a vincere. Io ho chiesto ai giocatori che tutti noi dobbiamo dare qualcosa in più e fare qualcosa di diverso. Io per primo devo dare motivazioni e posizioni in campo, mettendo i giocatori in condizioni di esprimersi; di conseguenza, tutti i singoli giocatori devono dare un apporto superiore a livello di qualità e concentrazione. Siamo a due punti dal sesto posto, non conta niente: conta superare questo momento per l'Europa.

Vlahovic, Norgaard e Hancko? Non esistono giocatori misteriosi, in tutte le squadre ci sono calciatori che giocano meno. Nutrono della mia stima e della mia fiducia, sono pronti.

Chiesa? Si è infortunato durante la rifinitura, vediamo se sarà della partita. Ogni tanto soffre di alcuni problemi all'inguine, non ha sostenuto la rifinitura. Partirà comunque con la squadra: non ci saranno Hugo, Dabo e Diks.

Cambiare qualcosa? Abbiamo sempre provato a vincere, non sono mancate le prestazioni. Non siamo riusciti a chiudere alcune partite, oppure pareggiarle. Siamo mancati nei momenti topici della gara.

Ci mancano almeno tre o quattro punti per quello che abbiamo messo sul campo, ma ormai non ce li rende nessuno. I risultati nel nostro lavoro fanno la differenza, specialmente in una squadra giovane come la mia.

Prandelli? Sono molto contento per Cesare, credo tornasse una nuova situazione. Mi dispiace che abbiamo perso un tifoso. Gli faccio un grande in bocca al lupo.

De Zerbi? Ammiro tanto i giovani allenatori che hanno già idee e filosofie belle chiare in testa. Sta facendo giocare bene le proprie squadre. È un avversario che ha cambiato un po' rispetto all'inizio, verticalizza di più. Ha esterni di qualità, può creare difficoltà.

Fase offensiva? Questa settimana ho fatto giocare di più i miei calciatori in situazioni di undici contro undici, a differenza delle scorse settimane le partitelle sono finite con più gol. Gli attaccanti hanno segnato in settimana, magari non è un bene per la difesa.

Veretout interno con Norgaard titolare? Può essere, io nella squadra vedo certi equilibri. Non credo sia quella la posizione in campo che ci abbia tolto dei punti. Ho stima di Norgaard, ha subito l'infortunio quando stava arrivando al top della condizione. È una bella persona e un ottimo professionista.

Radice? Ho un bellissimo ricordo del mister, era una persona di quelle che piacciono a me e che spero di essere anche io, diretta e leale. Sapeva gestire, farti divertire ma mantenere alta la concentrazione. Fu un esonero che noi non volevamo, sapevo da tempo che non stava bene".