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In una società che ha come presidente esecutivo Mario Cognigni, ed in cui il tifoso simbolo e' e sara' sempre Mario Ciuffi, scomparso ad inizio di quest'anno, ma nella memoria dei supporters gigliati, simbolo della veracità e passione dei cuori viola, l'attaccante che apre ufficialmente alla stagione dei sogni della nuova Fiorentina non poteva che chiamarsi Mario di battesimo. Una città letteralmente impazzita per Mario Gomez, questa l'immagine di Firenze negli ultimi 7 giorni, con aereoporti presidiati 24 ore 24 per l'arrivo del bomber ex Bayern, video e foto che sono caricati sui social network, striscioni appesi in varie parti della città in omaggio al centravanti di origine spagnola, l'ultimo di questa mattina in piazza di Badia, recante la scritta, ovviamente in viola: 'Ola Mario, qui siam tutti grulli. Grazie D.V.'.  E su facebook gira anche il video in heavy rotation:'Certe notti', con la strofa:'Ci vediamo da Mario, prima o poi...', in omaggio alla giornata di domani, con arrivo del centravanti della Nazionale guidata da Low, le visite mediche, e la presentazione a stampa e i tifosi, con show per foto ad autografi. Insomma Mario Gomez deve ancora mettere la prima palla in rete, ed ha già vinto le primarie del tifo a mani basse, tanto che soltanto nell'ultima settimana, come da dati comunicati dall'anagrafe di Firenze, ben 85 bambini nati fra lunedì e ieri sera, sono stati chiamati come l'ex premier Monti, il cantante Biondi, lo scrittore e giornalista Soldati e come quell'attaccante, maglia numero 45 del Milan, che tutto può farsi chiamare da queste parti, fuorche' 'Supermario', perche' da giorni quell'appellativo è solo per uno che di cognome fa Gomez.