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'Come si ferma Krasic? Bisognerebbe sparargli'. Era in vena di battute Vincenzo Guerini, ex centrocampista della Fiorentina, ieri sera a Firenze per la presentazione ufficiale del libro 'Caro Mister... lasciati raccontare' di Michela Lanza. 'Non mi spaventerei più di tanto per la presenza del serbo, perchè quando uno torna da un infortunio e gioca benissimo, poi nella seconda gara ed in quelle successive ha un calo - ha aggiunto -. Krasic rimane un buonissimo giocatore, ma la Fiorentina ha la personalità per pensare a se stessa e non solo agli avversari. La squadra viola è stata, dopo l'Inter, quella più tartassata dai problemi. Non è normale che ad una formazione che aveva puntato su un autentico fuoriclasse, come per me è Jovetic, venga a mancare proprio quest'ultimo nel momento migliore. Poi gli è venuto a mancare anche Mutu, che sappiamo quale giocatore sia in campo e quanta differenza faccia, e ha inciso pure la partenza di Prandelli, che per tanti motivi ha suscitato problemi. Non è facile separarsi con un allenatore con cui c'è stato un rapporto così intenso. L'Inter ad esempio sta pagando per tanti motivi, alla stessa maniera, la partenza di Mourinho'.

'A me Mihajlovic piace tanto - ha concluso Guerini -. E' uno che non prende mai scuse per le assenze ma guarda solo ai giocatori che ha. Mi auguro, proprio per lui che, sappia uscire da questo momento difficile, e brava è stata la società a confermarlo, anche in questo periodo incerto di risultati: basti vedere cosa sta succedendo all'Inter. La società ha dato forza all'allenatore, e quindi alla lunga credo si vedranno i frutti del lavoro di Mihajlovic. Camporese? E' la tradizione della Fiorentina, e la strada del calcio è quella. Puntare molto sui giovani di qualità, e credo nella rosa viola ve ne siano, ci sono stati e ci saranno sempre. Bisognerebbe avere un po' di fortuna per creare un gruppo importante, e poi inserire due o tre giovani di valore, come sta facendo il Napoli. La strategia del club partenopeo è quella giusta'.