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La sensazione che si è avuta sabato scorso nel post gara fra Fiorentina ed Inter è che, se da una parte Vincenzo Montella e  il direttore sportivo Daniele Pradè hanno sottolineato a piu' riprese e con ironia i costanti errori arbitrali che stanno condizionando il campionato dei gigliati, dalla proprietà non c'è voglia di fare un muro contro muro, ad esempio chiedendo equità di giudizio ed un incontro con i vertici delle giacchette nere per chiedere conto dei palesi errori anti Fiorentina. 

LA LINEA DEI DELLA VALLE - Diego Della Valle ha accuratamente evitato le domande dei giornalisti che lo hanno atteso fuori dalla tribuna autorità nel post gara contro l'Inter, sorridendo amaramente. Il fratello Andrea invece, ai cronisti che hanno chiesto un maggior impegno del club gigliato in Lega Calcio ha risposto stizzito: "C'era Braschi a vedere Fiorentina- Inter? No, quindi con chi mi devo far sentire? Io in Lega Calcio? E cosa ci vado a fare? Mi alzo in Lega Calcio per un fuorigioco così netto come quello del gol di Icardi, o mi chiudo in una stanza con qualcuno? Sono sviste quelle che subiamo, con ottimi arbitri e ottimi segnalinee, come ce ne erano per Fiorentina – Inter. A rivedere il secondo gol subito si vede che il fuorigioco è abbastanza netto ma evidentemente non l'ha visto. E' l'unica risposta che mi do. Nessun complotto o dietrologia'".
MONTELLA PIU'DURO - Solo che, come era accaduto ai tempi di Prandelli, ogni qualvolta la Fiorentina si avvicinava ai vertici della serie A, palesi errori delle giacchette nere hanno affossato i sogni del club gigliato. Nei quattro anni della gestione dell'oggi c.t. della Nazionale, furono diverse le situazioni che portarono quest'ultimo a lamentarsi con il club per la scarsa tutela della proprietà viola, nei confronti della sua squadra. Questa sequela di errori avversi alla Fiorentina sembra, a chi non conosce bene la realtà dal suo interno, un punto di rottura fra il fronte tecnico, che vorrebbe una società più decisa nell'affrontare i vertici del calcio, ed i Della Valle, che invece scelgono uno stile maggiormente sobrio. In realtà sia il mister gigliato che Daniele Pradè si stanno facendo carico di tutelare la propria proprieta', già colpita, immeritatamente in passato, duramente dai vertici del calcio italiano, per aver chiesto semplice tutela arbitrale, esponendosi nel parlare chiaramente dei numerosi errori dei direttori di gara che hanno in Nicchi presidente. Un bel gesto sia da parte del mister gigliato, che del ds. viola che testimonia non solo la volontà affettiva verso il club gigliato degli uomini cosidetti di campo, ma che da ulteriore dimostrazione come l'affinità fra la famiglia Della Valle e lo stesso duo Prade'.Montella,sua totale nello spartirsi certi compiti di analisi dell'operato arbitrale. Una perfetta sintonia che va vista come ulteriore segnale positivo per possibile prolungamento del contratto in scadenza dell'attuale partner che si occupa del mercato insieme ad Eduardo Macia, e la Fiorentina stessa