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Quando la curva Fiesole domenica scorsa, al termine di Fiorentina-Parma, ha iniziato ad intonare nei confronti di Adem Ljajic il coro 'Il ragazzo gioca bene', in  tantissimi tifosi è tornato alla mente che quello stesso incitamento era stato dedicato, una quindicina di anni prima, ad un talento proveniente dal settore giovanile gigliato che stava per diventare una stella: Francesco Flachi. 'Spero che quel coro che i tifosi viola dedicavano a me, ed adesso a lui, gli porti fortuna - ha raccontato proprio l'ex attaccante viola, che da pochi mesi ha deciso di aprire una paninoteca a Firenze -. Ancora non mi è capitato di vederlo dal vivo, ma dalle immagini che ho visto, in particolare quelle sui rigori che ha battuto contro la Lazio ed il Parma, ha dimostrato freddezza e grande personalità'.

'Non mi manca il calcio in sé e per sé, forse mi mancano le emozioni che questo sport mi ha regalato, in particolare nelle esperienze di Genova e Firenze - ha aggiunto Flachi, intervistato da Canale 10 -. Mihajlovic è un tecnico che mi piace, un sanguigno con cui mi sarei trovato bene. Mi ricorda caratterialmente Novellino, uno che ti dice le cose in faccia, e una persona per bene. A parte Roma, Inter e Milan, che dovrebbero giocarsi i primi tre posti in campionato, non vedo limiti per il campionato della Fiorentina, che a mio avviso può tornare a lottare per un piazzamento in Champions League’.