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 “Non gioca più nella Roma? Sarà riposato per l’Italia e per l’Europeo. Per noi è un giocatore importante, perché può fare diversi ruoli e perché sa giocare”. A Florenzi è certamente servita l’iniezione di fiducia azzurra testimoniata da queste parole di Mancini. Ora però riparte il campionato e il capitano della Roma ritrova la stessa situazione di prima: Fonseca lo vede e non lo vede, da ultimo gli preferisce Spinazzola. E mentre si aprono ovviamente nuove piste di mercato, c’è chi si chiede già quale potrebbe essere la destinazione migliore per il capitano giallorosso: l’Inter di Conte o la Fiorentina di Montella? Nel frattempo i tifosi della Roma meno rassegnati continuano a interrogarsi sulla questione principale: qual è il vero ruolo di Florenzi? Ha ragione Mancini secondo cui Florenzi può farne diversi, oppure Fonseca, che da terzino l’ha quasi già bocciato?    
 
GLI ERRORI DI FLORENZI – L’inizio di campionato di Florenzi non è stato certo memorabile, bisogna ammetterlo. Dopo le prime sei da terzino destro titolare, è rimasto fuori per influenza col Cagliari, poi è rientrato da esterno alto con la Samp in trasferta e da lì in poi quattro panchine consecutive (solo 12’ a Udine ancora da esterno alto). Nell’ultima giornata, contro il Parma, Fonseca gli ha preferito addirittura Santon. Cosa giustifica questa progressiva esclusione non tanto e non solo dalla formazione titolare, ma in particolare dalla linea difensiva giallorossa? Abbiamo provato a raccogliere gli errori più evidenti commessi da Florenzi in questo inizio di stagione.  



Nella prima di campionato, sul 3-2 per la Roma, il Genoa cancella la festa all’Olimpico con una splendida rete di testa di Kouamé al venticinquesimo della ripresa. Un lancio dal cerchio di centrocampo pesca Ghiglione sulla destra, che controlla e alza la testa. Pinamonti e la gazzella ivoriana attaccano l’area, nel tentativo di rubare il tempo ai difensori avversari. La linea giallorossa inizialmente segue il lancio, poi perde un pezzo tra lo stop e il cross del laterale genoano: Florenzi.



Confidando eccessivamente nei due centrali, il terzino della Roma non finisce la diagonale, lasciando solo Kouamé sul secondo palo. Ma Mancini seguiva e ‘vedeva’ Pinamonti, mentre Fazio era andato sul corto. La marcatura di Kouamé dunque spettava solo e soltanto a Florenzi.    



Ancora meno comprensibile la scelta di Florenzi sul secondo gol subito in casa contro l’Atalanta. L’azione ha un esito simile ma un’origine diversa, più statica se vogliamo. La Roma in area è già tutta schierata quando sta per partire il traversone dalla destra. Tutta, tranne Florenzi. Basta così una spizzata di Pasalic per servire De Roon tutto solo sul secondo palo.  



Tornando un attimo indietro alla terza giornata, ossia alla prima bella e convincente vittoria della Roma di Fonseca (contro il Sassuolo per 4-2), dei due gol segnati dai Berardi balza all’occhio il secondo. Non la punizione, ma quello nato da una discesa di Duncan sul centrosinistra.  



Qui, en passant, si vede anche come in quella Roma lì, il terzino più bloccato tra Florenzi e Kolarov fosse proprio Florenzi, il quale aveva il compito di formare una specie di terzetto provvisorio coi due centrali, in attesa del rientro del serbo. Ecco, forse uno dei principali problemi di Florenzi alla Roma è Kolarov, per una semplice ragione di equilibri. Il capitano giallorosso delle volte già fatica a difendere come terzino, se poi gli si chiede di fare anche il terzo in una difesa 3+1, allora i suoi limiti difensivi emergono ancora di più. Eccolo qui che abbocca alla minaccia “Toljan”, abbandonando con scelta avventata e intempestiva l’area, presidiata al momento dai due soli centrali. Duncan ferma il pallone di suola: non la passa al terzino tedesco.  



Al contrario, il ghanese legge l’errore di Florenzi e ci si butta dentro chiedendo l’uno-due a Defrel. Chiaro, in questa azione non sbaglia soltanto Alessandro, però quel buco è abbastanza decisivo.



ESTERNO ALTO? – Florenzi esterno alto aveva senso certe volte col Di Fra, quando Eusebio voleva dare un pizzico d’equilibrio in più al suo 4-3-3: era una mossa con uno scopo preciso. Non credo invece al Florenzi esterno alto di Fonseca, quello visto al Ferraris, per esempio. Vado al di là della prestazione negativa. Rispetto ai giocatori che il portoghese può schierare in quel ruolo, Florenzi ha meno colpi. Inoltre, giocando tanto come terzino, è come se si fosse un po’ normalizzato. Gli servirebbe del tempo e soprattutto dello spazio. Ma a chi toglierlo ora che rientra pure l’armeno Mkhitaryan?



ALL’INTER?- Ora come ora, dunque, salvo possibili inversioni di tendenza, è davvero plausibile pensare a una sua partenza nel mercato di gennaio. Ma verso dove? Inter o Fiorentina? La squadra di Conte è certamente la più allettante, vista la posizione in classifica e le ambizioni del club. Poi c’entrano anche agli aspetti tattici: nel 3-5-2 dei nerazzurri Florenzi potrebbe finalmente contare su una difesa a tre in grado di sgravarlo da eccessivi compiti difensivi. Non toccherebbe più a lui restare bloccato nel 3+1, perché i tre dietro sarebbero tre centrali veri. Florenzi farebbe quello che fanno ora Candreva o Lazaro, ovvero il quinto a destra. Un problema tuttavia, da qui a gennaio, potrebbe essere la possibile ‘esplosione’ di Lazaro, che nelle ultime partite sta registrando vistosi miglioramenti. Perché andare su Florenzi, se Lazaro inizia a convincere?  



ALLA FIORENTINA? – Più garanzie avrebbe Florenzi alla Fiorentina, dove Lirola finora ha deluso. Così, dopo Cagliari, titolava un articolo di un sito locale viola: “Lirola, 13 mln di dubbi”, alludendo alla cifra importante sborsata al Sassuolo in estate. Ecco il terzino spagnolo mentre perde Rog in occasione del primo gol dei sardi.



Anche Montella tra l’altro adopera il 3-5-2 ultimamente, perciò anche a Firenze il capitano giallorosso potrebbe lasciarsi andare lungo la fascia, coperto in primis da Milenkovic e a ruota dagli altri due centrali di ruolo. Per riscoprire l’estro troppe volte sacrificato, per rimettersi in discussione, per divertirsi forse anche di più, e per far volare la Fiorentina insieme a Ribery e Chiesa da sicuro protagonista, per questi e altri motivi non è così assurdo immaginare Florenzi in maglia viola.