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Una sconfitta indolore contro lo Spezia e la Sampdoria Primavera accede ai playoff di categoria che completeranno il quadro delle Final Eight. Sabato 23 marzo la formazione allenata da Enrico Chiesa, seconda miglior quinta dei tre gironi, affronterà la miglior terza, la Lazio di Oikonomidis (LEGGI QUI) nei quarti di finale dei playoff. Una Sampdoria che ha vissuto una stagione in cui ha saputo alternare grandi risultati, come le due vittorie (una roboante per 7-3) nei derby con il Genoa o i successi con Spezia e Fiorentina, a pesanti battute d’arresto come le sconfitte per 3-0 con Carpi e Torino e i due scontri diretti persi con la Juventus. Una formazione che con il 4-3-3 ha messo in evidenza grandi talenti offensivi come il croato Karlo Lulic (LEGGI QUI), ma che vive delle giocate in mediana di Giacomo Caló (foto www.sampdoria.it).

L’EREDE DI PALOMBO CHE STUDIA DA PIRLO – Centrocampista centrale classe ’97, Caló è il classico regista arretrato, schermo davanti alla difesa, con grande capacità di calcio, visione di gioco e capacità di far viaggiare la palla con un tempo d’anticipo. Caló è arrivato a Genova 3 anni fa, a soli 15 anni quando, grazie all’opera dell’ottimo Pasquale Sensibile, di Fabio Lupo e dei suoi scout, fu notato nei settori giovanili della Triestina. Centrocampista col vizio del gol e specialista dei calci piazzati, nelle ultime 4 stagioni, spesso da sottoquota ha collezionato 20 gol coni Giovanissimi della Triestina, 10 con la Sampdoria al primo anno di Allievi Nazionali, 10 al secondo anno di Allievi Nazionali e 6 reti fra Campionato e Coppa Italia con la Sampdoria Primavera. Chiesa lo ha provato più volte anche nel ruolo di mezzala, ma è nella posizione di regista che si è guadagnato l’attenzione del ct dell’Itala Under 19 Alessandro Pane.

SCIPPATO ALLA JUVE, AD UN PASSO DALLA PREMIER – Quando la Sampdoria mise gli occhi su Caló dovette affrontare la concorrenza di altre grandi formazioni attente al settore giovanile come Fiorentina Atalanta e soprattutto Juventus. La formazione bianconera, infatti, è stata fin da subito la più attiva nel cercare di portarlo a Torino. Le limitazioni sui tesseramenti di giocatori minorenni residenti in regioni differenti (in questo caso dal Piemonte) hanno bloccato la trattativa con la Triestina favorendo l’inserimento proprio della Sampdoria. Sebbene sia ancora prematuro un salto in prima squadra, Caló continua ad attirare su di sè l’attenzione dei più importanti club italiani e non solo. La Juventus è sempre vigile su di lui anche in virtù di rapporti ottimi con il club blucerchiato, ma è dalla Premier League che, finora, è arrivata la minaccia più grande. Soltanto un anno fa, prima del suo passaggio in Primavera, Caló è stato ad un passo dall’Everton. Alla fine prevalse la volontà della Samp di non sprecare un patrimonio importante in ottica futura. Ma il presente, per Caló e compagni si chiama Lazio, con le Final Eight del Campionato Primavera ancora alla portata.

Emanuele Tramacere
@TramacEma