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Michelangelo Albertazzi è ormai un veterano delle Nazionali giovanili azzurre. Iniziata la trafila fin dall'Under 17, il ragazzo nato a Bologna nel '91, è diventato nel tempo uno dei vanti del settore giovanile del MilanCalciomercato.com lo ha incontrato ieri sera, al termine della sfida persa dalla sua Under 20 contro la Germania, in una gara valida per il torneo 'Quattro Nazioni' giocata a Figline Valdarno.

Michelangelo, partirei da un'analisi di questa sconfitta contro la Germania, che compromette la situazione nel torneo 'Quattro nazioni' ma credo abbia messo in luce anche aspetti positivi...
'Abbiamo giocato molto bene, pur essendo loro una super squadra. Abbiamo perso contro una formazione che rimane a punteggio pieno nel nostro girone. Noi comunque abbiamo dimostrato che, grazie al lavoro di mister Rocca e del suo vice Piacenti, il gruppo sta crescendo e che ce la possiamo giocare con chiunque. Purtroppo abbiamo preso gol in due occasioni particolari, specie sulla seconda rete, ma fisicamente abbiamo dimostrato di stare bene, e abbiamo anche creato tantissime occasioni da gol. Peccato per il risultato, ma sono contento per la squadra'.

Tu sei un veterano di questa Under 20 che è parecchio cambiata negli ultimi mesi, in particolare in queste settimane, per le molte convocazioni di tuoi ex compagni con la nuova Under 21. Come vedi questo nuovo gruppo agli ordini di mister Rocca?
'Sicuramente ci sono state delle innovazioni, ed io la giudico una cosa positiva, anche per chi come me è da diverso tempo in questo gruppo, perché ci permette di cambiare e di confrontarci sempre in situazioni nuove. E' stimolante sapere che molti ragazzi della mia età stanno già tornando utili all'Under 21, sappiamo che giocare in questa squadra è un passo decisivo per avere un futuro nelle selezioni dell'Italia'.

La scorsa estate hai partecipato a vari tornei della prima squadra del Milan. Com'è allenarsi con gente di caratura internazionale, da Nesta, tuo compagno di reparto in alcune sfide, a Ibrahimovic, avversario magari in qualche partitella?
'E' bellissimo perché ogni giorno si impara qualcosa di più. Fare uno contro uno con Ronaldinho, con Seedorf o con Pato, è fantastico. Quindi queste situazioni a me non danno che carica e stimoli per fare bene ogni giorno di più'.

Mister Allegri è famoso per lanciare giovani di successo nel calcio che conta. Com'è il tuo rapporto con il mister della prima squadra?
'Con lui ho un bellissimo rapporto. Quest'anno ho fatto il ritiro estivo con il Milan ed il torneo Fly Emirates, e devo dire che ho trovato nel mister una persona solare, simpatica, molto attenta nel darmi consigli, che sa scherzare o lavorare seriamente a seconda delle situazioni'.

Il punto di riferimento nella tua carriera è Alessandro Nesta?
'Lui e Thiago Silva, perché sanno mettere in difficoltà gli attaccanti del Milan nelle partitelle, e si creano dei duelli che sono uno spettacolo sia da osservare come esterno, sia da vivere intensamente, quando sei anche tu il protagonista. Ibra, Pato e Ronaldinho sono impressionanti dal vivo. Sono scontri stupendi quelli fra i difensori e gli attaccanti del Milan, anche perché più è difficile la sfida, più vedi questi campioni che si esaltano, anche nelle partitelle in allenamento'.