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Come in un vecchio mangiacassette con l'autoreverse e la stessa canzone, la Roma replica ancora una volta se stessa in un big match. Cambiano i nomi delle squadre, cambiano i risultati, più o meno striminziti ma non cambia un fatto che ormai dovrebbe essere evidente anche ai più strenui sostenitori delle coincidenze. La Roma dell'era Fonseca non è in grado di affrontare le pari livello di classifica. Un problema irrisolto, nascosto fino a ieri dalla buona classifica, che si è ripresentato talmente tante volte da spazzare via ogni congettura di casualità. Se in otto scontri diretti raccogli solo 3 pareggi, non si può certo continuare a credere al caso. Poi ci sono i gol: 22 subiti negli scontri diretti a fronte di 9 segnati. Una differenza notevole che va a sovrapporsi allo scarso rendimento nelle partite che contano.

Fonseca continua a spiegare che la squadra ha la sua precisa identità, che evidentemente però, sbiadisce quando non si incontrano le medio-piccole. Poi ci sono le scelte e qui ognuno dice la sua. Ieri ad esempio, ho ascoltato Fabio Capello spiegare come sarebbe stato il caso di togliere Pellegrini e inserire Diawara per mettere una pezza in mezzo, dove il Milan ha fatto quello che ha voluto. Significativa ad esempio, la fuga di Theo Hernandez coast-to-coast sulla corsia centrale, fino a sfiorare il raddoppio prima del gol di Veretout. Io continuo ad avere dubbi sull'allenatore, che mi pare attrezzatissimo per alcune cose e molto meno per altre. Pellegrini, ieri, doveva toglierlo, ha ragione Capello, almeno a mio parere.

Aldilà dell'infortunio, è assurdo impiegare Dzeko in Europa League in una partita inutile per far giocare Borja Mayoral
che si dà da fare, sarà anche utilissimo, segna anche, ma ancora non all'altezza di certe partite. Per esempio, giocare con il finto centravanti e impiegare gente di esperienza come Pedro o El Shaarawy, magari anche in staffetta, poteva essere una soluzione, considerando il rendimento di Mayoral e, alle sue spalle, di Pellegrini.
Qualcuno nota come Mkhitaryan sia meno 'on fire' rispetto a prima. Logico: un conto è duettare con Dzeko e Pedro un conto è farlo con Borja Mayoral o lo spento Pellegrini – a proposito: ha giocato male ma esagerare sui social non mi pare il caso. Respect, ragazzi.. - e allora credo che il tecnico dovrà ridisegnare la Roma cercando nuove strade che consentano l'utilizzo di El Shaarawy, ad esempio, magari in un modulo che tenga conto delle caratteristiche dei giocatori migliori e di esperienza.

Poi, un fatto mi sembra evidente: il centrocampo della Roma non regge l'urto delle big se disposto in questo modo. Veretout e Villar, fanno fatica a reggere botta in quella disposizione tattica, con due esterni a spingere e due trequartisti. E qui si dovrebbe intervenire, perchè le occasioni concesse al Milan stanno a significare tutta la fragilità della squadra. E ora che la Roma è per la prima volta dopo tanto tempo fuori dalle quattro piazze che contano, per Fonseca intervenire non sarà solo necessario, ma vitale per il futuro del club.