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    Francia, Rabiot e la consapevolezza dei grandi: ora il messaggio alla Juve sul futuro è ancora più chiaro

    Francia, Rabiot e la consapevolezza dei grandi: ora il messaggio alla Juve sul futuro è ancora più chiaro

    • Federico Targetti
    "Non mi mette particolare pressione il fatto di essere il giocatore più esperto, quello da cui ci si aspetta di più". Detto fatto, è lui, con la consapevolezza che si raggiunge insieme alla maturità tecnica, a firmare il pareggio nella gara poi vinta contro la combattiva Australia. E' un periodo di delirio tecnico per Adrien Rabiot, come se improvvisamente tutto quello che non gli era riuscito, o comunque gli era riuscito solo a sprazzi negli anni Juventini, adesso fosse facile come bere un bicchiere d'acqua. I bianconeri hanno chiuso la prima parte in un crescendo rossiniano, la Francia non poteva, viste anche le tante assenze a centrocampo, che sfruttare questo magic moment dell'ex Psg. Che ha deciso di ingranare solo all'ultimo anno di contratto con la Juve, dopo un'estate in cui il trasferimento al Manchester United sembrava ormai cosa fatta. 

    CHE SAPPIA GIA'? - Rabiot fa volare Allegri e Deschamps con i suoi inserimenti, ma prima del gol di stasera era stato chiarissimo sulle sue prospettive: "Ho lavorato tanto per essere qui, è una grande occasione esserci nei panni di un titolare. Non necessariamente sarà un punto di svolta della mia carriera, ma può aiutarmi molto essendo all’ultimo anno di contratto con la Juve". Tradotto: un addio a fine stagione è più che un'ipotesi. Le trattative sono in corso, difficilmente Allegri vorrà privarsi senza tentarle tutte del giocatore che tanto stima, ma bisogna tener conto che lo stipendio da 7 milioni netti è gravoso e blocca un po' il mercato bianconero, proteso da mesi verso quel Sergej Milinkovic-Savic che temporeggia sul rinnovo con la Lazio e flirta con la Vecchia Signora. 

    LA SITUAZIONE - Il serbo si accontenterebbe di qualcosa in meno (siamo nell'ordine dei sei milioni più bonus) e l'unico problema sarebbe il costo del cartellino, molto alto ma lavorabile in più maniere, dalla clausola rescissoria dopo aver firmato un rinnovo 'di gratitudine' alla cessione di giocatori come McKennie che aiuterebbero a far cassa. Lo switch è possibile, e Rabiot sembra averlo già metabolizzato... 

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