"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

"Hey, questa è la maxistoria di come la mia vita è cambiata, capovolta, sottosopra sia finita, seduto su due piedi qui con te, ti parlerò di Prince il superfigo di Berlino"
. Kevin Prince Boateng si riscopre da top club a 31 anni: il Barcellona la sua Bel-Air, con i tifosi che lo hanno accolto con la stessa tenerezza con cui zio Phil ha aperto le porte della sua villa al giovane Willy. Il 27 ex Borussia Dortmund, Tottenham e Milan, lascia il Sassuolo, dopo 5 gol, e andrà a fare l'Henrik Larsson della situazione, l'esperta alternativa ai big là davanti. 

RINASCITA - Operazione da 1 milione di prestito più eventuali 8 di riscatto, per un giocatore che nasce come centrocampista esterno e si è riscoperto centravanti con il passare degli anni: il Boa al top lo si è visto al Milan, con Allegri, nei panni di finto trequartista: "Era lui il vero centravanti, né Ibra né Robinho" le parole del toscano. E anche di finto Michael Jackson, ma di vero idolo per i tifosi milanisti. Poi i tanti infortuni, il girovagare per l'Europa, la rinascita tra Las Palmas ed Eintracht Francoforte, la conferma a Sassuolo e la chiamata, inaspettata, del Barça di Messi. 

ADDIO - Un matrimonio, di almeno sei mesi col Barcellona; uno quasi finito, invece, con Melissa Satta, che nonostante tutto, nella giornata di ieri, ha regalato un messaggio social a Boateng: "Always proud", sempre orgogliosa. Un messaggio semplice, ma che commuove, con il ghanese che prima di sorridere ai flash dei fotografi catalani si è mostrato sinceramente emozionato nel lasciare l'Italia, la parte più importante della sua vita. Come Willy nell'ultimo episodio di "Fresh Prince", con la casa vuota, guardandosi attorno, malinconico, pronto a spegnere le luce per un'ultima volta, e a sorridere alla gag finale del cugino Calrton.  E' tempo di saluti, per tutti e con tutti: per Boateng e il Sassuolo. Per Boateng e l'Italia. Per Boateng e Melissa. Comunque, sempre orgogliosa. 

 
@AngeTaglieri88