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All'Inter non ha avuto l'occasione di giocare neanche una partita da titolare in campionato, incredibile ma vero. Al Flamengo è diventato una divinità: l'uomo della Libertadores, del Brasileirao, del record storico di reti. Gabigol ha salutato definitivamente i nerazzurri in inverno, affare fatto per rimanere in Brasile. Grazie al lavoro durato mesi del suo agente Junior Pedroso, uno dei procuratori giovani di cui sentiremo parlare per anni: occhio tipicamente brasiliano ma stile europeo, è l'agente anche di Lucas Moura del Tottenham e del brasiliano Antony volato all'Ajax come erede di Ziyech. E oggi si racconta in esclusiva a Calciomercato.com.

Pedroso, prima domanda purtroppo d'obbligo: com'è cambiata la sua vita da agente con il Coronavirus?

"Purtroppo, il calcio ha dovuto giustamente fermarsi in tutto il mondo e anche qui in Brasile. Alla 4ComM (l'agenzia di procuratori, ndr) stiamo riuscendo a trarre il lato positivo del momento per creare contenuti con i nostri giocatori: quiz, dirette e simili per farli conoscere meglio ai propri fan e allo stesso tempo indicare a tutti i loro followers di rimanere a casa".

Il suo mestiere da top agente in Sudamerica nel quotidiano come cambia, adesso?

"Si lavora da casa e devo dire che si riesce ugualmente a mantenere un livello molto alto. Il rapporto coi calciatori è quotidiano, lo stesso vale con i club pur mancando il contatto umano".

Sarà un mercato diverso, quello italiano lei ormai lo conosce bene.

"Mi aspetto un mercato con pochi movimenti, questa situazione di instabilità mette tutti i club in una posizione di insicurezza. Ci saranno tanti, tantissimi prestiti e poche operazioni a titolo definitivo".

Lei il colpo Gabigol lo ha già piazzato a gennaio, con il 'suo' Flamengo: che operazione è stata?

"L'operazione perfetta è quando arrivano i risultati. Gabriel al Flamengo sta spiccando il volo: è nel momento migliore della sua carriera, è stato il Re d'America nel 2019 ed è anche tornato ad essere convocato dal Brasile, con la Seleçao. Credo che la nostra pianificazione - insieme alla famiglia, sempre molto presente in ogni passaggio del futuro di Gabigol - abbia funzionato e stiamo ottenendo risultati importanti. Ne sono felice, non lo nego".

Ha segnato un numero di gol veramente impressionante.

"Sì, ma Gabriel stava già pensando a battere il prossimo record. Lui è fatto così, vuole sempre qualcosa di più. Aveva iniziato a segnare a raffica anche a inizio 2020, purtroppo la stagione si è bloccata senza prospettive reali di ritorno in campo per il Coronavirus".

Quanto è stato difficile trattare con l'Inter? Siete andati avanti per mesi...

"Meno di quanto apparisse. Diciamo che è stato un affare utile a tutti: l'Inter ha voluto trattarne la cessione, il Flamengo ha voluto comprarlo e Gabriel ha voluto tornare nel suo club. L'operazione è stata lunga a livello di tempistiche perché il ragazzo non ha voluto trattare durante il periodo più delicato della scorsa stagione, ovvero quando ci si giocava trofei importanti. Non ha voluto alcuna interferenza o distrazione. Diciamo che l'abilità è stata nel riuscire ad andare avanti senza avere eccessiva pressione mediatica sulla trattativa in quelle settimane. Ne approfitto per dire che il Flamengo è stato molto professionale con la sua dirigenza, tra cui il signor Marcos Braz e il signor Bruno Spindel".
Gabigol ha avuto offerte da altri club in Eruopa?

"Sì, abbiamo avuto offerte da due top club: una dalla Bundesliga e un'altra dalla Premier League. Gabriel con la sua famiglia (il papà Valdemir, la mamma Lindalva e la sorella Dhiovanna) ha riflettuto a lungo e deciso che il Flamengo era la scelta giusta per proseguire la propria carriera ad alto livello".

Ci dica la verità: l'Inter ha mai pensato di dargli una seconda occasione? Cos'è successo davvero?

"Vi faccio una domanda: avete mai sentito Gabriel dire: 'Sto facendo benissimo in Brasile, ora voglio dimostrare anche all'Inter di poter tornare e fare bene lì' o qualcosa del genere? No, mai. La realtà è che non c'era alcuna possibilità di ritorno, l'Inter ha chiuso le porte a Gabigol in maniera definitiva. Non è mai stata un'opzione".

Gabigol come ha preso l'idea che l'Inter non lo volesse minimamente riavere con sé?

"Posso dire che è felicissimo così. Con il suo Flamengo, con un club che lo ha accolto alla grande, i compagni che lo amano, la tifoseria che gli dà ogni tipo di attenzione. Ha un allenatore straordinario come Jorge Jesus che lo ha aiutato. Non serve altro".

Scommetterebbe su Gabigol al Mondiale 2022 con il Brasile?

"Sì, ci crediamo fermamente. Sta lavorando duro e la Seleçao l'ha già riconquistata, è stato convocato: quel Mondiale è un suo obiettivo".

Lei ha portato in Europa anche Antony, destinazione Ajax. Prossimi talenti per la Serie A?

"Scommetto sul centrocampista offensivo Carlos Matheus Carvalho: è un 2003, brasiliano, gioca nell'Under 17 del Palmeiras e ne sentirete parlare".

In Brasile si dice un gran bene anche di Fabinho del San Paolo, potenza formidabile, è un suo uomo... a scadenza di contratto tra pochi mesi.

"Fabinho è un classe '99 in cui credo tantissimo, cresciuto nelle giovanili del San Paolo e già in prima squadra. Ne sentiremo parlare".