Tre gol in tre partite. Di livello non altissimo, perché non si tratta del Brasileirao ma dei cosiddetti campionati interni. Eppure Gabigol si è saputo riprendere subito la scena appena rientrato nel suo Brasile, dopo il fallimento totale all'Inter prima e al Benfica in prestito nei sei mesi successivi. Mai protagonista, mai coinvolto davvero nel progetto, tornato a casa dove a Vila Belmiro col suo Santos è stato subito osannato dopo i tre gol di fila. Ma cosa c'è davvero dietro con l'Inter, a questo punto? Quale sarà il destino di Gabigol visto che al momento il suo è un semplice prestito?

GARANZIE E DELUSIONI - La famiglia di Gabriel Barbosa è fortemente irritata con l'Inter e non da oggi. Il papà Valdemir così come i suoi agenti avevano ricevuto garanzie importanti al momento del trasferimento, nell'estate del 2016; Gabigol ha rifiutato proposte da top club che lo hanno cercato per arrivare in nerazzurro, dove si è rivelato un flop. Ma avrebbe voluto più spazio, le promesse di Suning (e di Kia Joorabchian) alla famiglia di Gabigol non sono mai state rispettate: chiaramente 'colpa' del rendimento del giocatore anche in semplici allenamenti, eppure la famiglia di Gabriel non vuole più saperne dell'Inter così come il club è rimasto scottato dal crollo del centravanti classe '96.

SALUTI SICURI - Ad oggi, quindi, nei piani di entrambe le parti non c'è la possibilità di rivedere Gabigol all'Inter: Suning lo ha deciso, l'idea è provare a rivalutarlo in Brasile per poi riuscire a rivenderlo limitando al più possibile i danni economici di un'operazione che toccava i 30 milioni di euro e a cui aggiungere un ingaggio monstre, da quasi 3 milioni a stagione, ora pagato in parte dal Santos che lo ha riportato a casa. Il suo agente Wagner Ribeiro è già alla ricerca di altre soluzioni per il futuro, adesso però Gabigol deve rivalutarsi. E nella testa non c'è l'Inter, la quelle garanzie mancate... che non ha fatto nulla per conquistarsi davvero