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Intervenuto a margine dell'inaugurazione del calciomercato estivo 2021/22 l'amministratore delegato del Monza, Adriano Galliani, ha parlato a tutto tondo del futuro del club brianzolo, soffermandosi però anche su alcuni retroscena legati al suo passato al Milan. Ecco le sue parole sul palco e al nostro inviato Daniele Longo.



Dal palco:

KONDOGBIA - "Ho fatto di tutto per prendere Kondogbia, l'Inter fu anche brava ma io scontai anche il pessimo rapporto di Nelio Lucas col suo procuratore. E io in quel momento avevo bisogno anche della sua controfirma perché eravamo in una fase di cessione del club". 

PESSINA - "Il Monza fallì il 1 luglio 2015. Potevo prenderlo a zero, vennero da me il 30 giugno curatore fallimentare e papà di Pessina e mi dissero che avevano bisogno di 30mila euro per pagare i dipendenti: quindi decidemmo di comprarlo per 30mila euro, anche se il giorno dopo sarebbe potuto arrivare a zero. Però in quel modo lo soffiamo all'Inter".

Poi ai cronisti.
CAMBIATO IL CALCIO - "Come è cambiata la società è cambiato anche il calcio. Sono mondi completamente lontani".

RIBERY - "In Serie B c'è un problema. Non si possono avere più di 18 giocatori nati dopo il 1998. Arriverà qualcuno, ma sarà sicuramente Under 23".

BALOTELLI - "Al momento non è previsto nessun rinnovo, da stanotte a mezzanotte è libero, poi il calciomercato è lungo".

CALHANOGLU - "Questo non è uno scambio, all'epoca era un calcio diverso con altre società. È un signore che finisce un contratto e va dall'altra parte. Adesso ci sono questi parametri zero che si prendono su i soldi e sono contenti. È un calcio meno romantico, peccato. Mi sono molto stupido della sua frase che, dopo aver giocato nel Milan ed essere arrivato secondo abbia detto: "Riviciniamo lo scudetto".

SALERNITANA - "C'è un consiglio chiamato a decidere e già convocato, lasciamo che faccia il suo. Ripescaggio del Monza? Arrivederci...".