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    Galliani: 'Brocchi può restare, dipende dal gioco. Mio futuro? Decide Fininvest'

    Galliani: 'Brocchi può restare, dipende dal gioco. Mio futuro? Decide Fininvest'

    A margine della presentazione di Cristian Brocchi, ha preso parola Adriano Galliani: "C'è stato un confronto con Berlusconi, ognuno ha espresso le sue opinioni, ma la decisione è comune, condivisa. Sono più di 30 anni che lavoriamo insieme, abbiamo parlato, analizzato le ultime partite, non solo quella con la Juventus e abbiamo fatto, insieme, una scelta. Ci auguriamo di vedere Brocchi ancora alla guida della prima squadra la prossima stagione, se non sarà così tornerà in Primavera. Non abbiamo contattato nessun allenatore,  perchè pensavamo di andare in fondo con Mihajlovic, non c'è nessun Di Francesco. Non c'è nessun caos. Abbiamo scelto di cambiare Mihajlovic perchè siamo convinti che sia giusto per il Milan, abbiamo fatto il bene del Milan, anche se questa decisione non ha avuto consensi popolari. Nel calcio contano i risultati. Parte dello spogliatoio era contro Mihajlovic? Non è assolutamente vero, è ingeneroso. La squadra era con l'allenatore".

    Poi l'ad rossonero in parte si smentisce: "Qual è la determinante per la conferma di Brocchi? Non tanto il sesto posto o la finale l'Europa ma il gioco. Berlusconi, con il quale parlo quasi tutti i giorni da 30 anni, vuole il gioco, si può perdere ma non giocare male. I risultati negativi? E' un concorso di colpa di allenatore, società e proprietà. Non vogliamo ripensare sempre al passato, ma la valutazione di una gestione va fatta nella sua interezza. Critiche contro di me? Un filino ingenerose. Il mio futuro? Le scelte dei manager li fa la proprietà, io faccio il mio lavoro con l'impegno e la determinazione di sempre. Il mio futuro è stato, è e sarà in mano agli azionisti, quindi a Fininvest".

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