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I tifosi del Milan sognano il ritorno di Zlatan Ibrahimovic. Anche Sinisa Mihajlovic ieri si è sbilanciato affermando che allenare lo svedese sarebbe gratificante. Nel futuro dell’attaccante, in scadenza di contratto a giugno col PSG, non ci sarà, però, il Milan. A dichiararlo senza mezzi termini è Adriano Galliani al Corriere della Sera: “I vari Ibrahimovic hanno ingaggi tali da non essere più sostenibili dai nostri club. La verità è che la serie A una volta era un campionato di arrivo, ora è diventato un campionato di transito”.

MILAN ITALIANO - Il diktat di casa Milan, quindi, rimane principalmente uno: italianizzare ulteriormente la squadra. L’idea stuzzica il presidente Silvio Berlusconi, ma non solo. Lo stesso amministratore delegato rossonero sembra essere dello stesso parere: "Quello del Milan di giovani e italiani è il progetto che intriga di più anche me, per un dirigente non c’è gioia più grande che portare un suo ragazzo in prima squadra e magari vederlo arrivare in Nazionale. Ora abbiamo trentasette giocatori del nostro settore giovanile che vestono le maglie delle varie under. E sei della prima squadra provengono dal vivaio: Donnarumma, Abate, De Sciglio, Calabria, Antonelli e ora Locatelli. Nessuna big ne ha altrettanti".