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Si sta svolgendo in questi minuti una cena di lavoro tra il Milan, l'agente di Tevez  Kia Joorabchian e l'intermediario Giuseppe Riso. Passi importanti, insomma, per la conclusione della trattativa per portare l'Apache a Milano. Possibili sviluppi nelle prossime ore, anche se già si vocifera che si sia trovato l'accordo.

19.42 Massimiliano Allegri apre al possibile arrivo di Tevez: "Bisognerà aspettare almeno il 20 dicembre per valutare bene la situazione".

19.28 Incontro in serata, a Milano, tra l'agente di Carlitos Tevez e l'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani. Il nuovo incontro si avrà grazie al permesso accordato dal Manchester City, che ancora detiene il cartellino dell'attaccante argentino.

17.28 A Firenze, a margine della premiazione nell'ambito della Hall of Fame, l'ad del Milan Adriano Galliani ha parlato anche del rinnovo del contratto di Max Allegri: "Con Allegri non ci sono problemi, c'è già un accordo fino al 2014, non abbiamo avuto il tempo per mettere nero su bianco, per firmare, ma l'accordo c'è e lui quindi resterà con noi".

Poi, sul mercato di gennaio: "Non sarà per riparare, ma per coprire un vuoto lasciato dagli infortunati, nel nostro caso si tratta di Cassano, e quindi se arriverà qualcuno, sarà solo un attaccante".

"Tevez? Si tratta di un giocatore del City. Il club inglese ci ha autorizzati a parlare con il suo procuratore ma non abbiamo ancora parlato direttamente con il City. Preferisco comunque non parlare adesso di Tevez altrimenti si alzano i prezzi e questo non va bene. Non sappiamo cosa vuole il City".

Galliani poi conferma l'interesse per Montolivo: "Lo abbiamo seguito soprattutto a giugno, ma con la Fiorentina non abbiamo trovato un accordo. Se il giocatore non rinnova con il club viola e andrà sul libero mercato, faremo le nostre valutazioni".

Infine, sul ritorno di Silvio Berlusconi alla presidenza del Milan, Galliani taglia corto: "Lui non tornerà perchè non è mai partito, perchè è sempre stato con noi, perchè è sempre stato il nostro presidente, sempre presente".

16.40 Carlitos Tevez vuole il Milan e il Milan vuole Tevez. Ora dipenderà tutto dalla richiesta economica del Manchester City. Ad annunciarlo è Giuseppe Riso, l'agente Fifa che sta curando, da da intermediario, l'affare che dovrebbe portare l'attaccante argentino al Milan: "La trattativa è sicuramente difficile e ci sono molti ostacoli - ha detto riso a goal.com - siamo ancora all’inizio ed è presto per dire se l’affare si potrà fare o meno". Poi, però, l'ammissione: "Una cosa è certa: il ragazzo vuole il Milan e c’è grande impegno a discuterne da parte della società rossonera". Nel primo incontro avuto si è parlato di tutto fuorché di cifre: "Abbiamo posto le basi per proseguire il discorso fra le parti - precisa Riso - ora cercheremo di capire se l'operazione è fattibile dal punto di vista economico".

15.38 In occasione della sua premiazione nell'ambito della Hall of fame del calcio Italiano a Firenze, l'ad del Milan Adriano Galliani non ha voluto le voci di mercato sempre più insistenti che vorrebbero Carlitos Tevez sempre più vicino ai rossoneri, ma forse, nascondendosi ditro a una battuta, il dirigente del club di via Turati ha svelato lo stesso qualcosa: "Tevez? Non lo so, non fatemi dire bugie il giorno in cui ritiro il premio...", ha schezato Galliani.

Sulla Hall of fame: "Complimenti alla Figc per l'iniziativa che ha messo in atto; tra l'altro sono presenti due grandi personaggi come Michel Platini e Marcello Lippi che sono stati vicini a vestire la maglia rossonera".

Sul campionato: "Il sorpasso della Juve? Non dipende da noi. Piu di così non potevamo fare, la Juve sta meritando il primato. Dopo lo scontro diretto con la Juve eravamo a meno sei, adesso siamo a meno due. Il campionato è lungo".

Su Nocerino e gli scontri di Genova: "Nocerino ha detto che non porterebbe i suoi figli in uno stadio italiano? È brutto dire questo, ma si sa che da sempre questo è uno dei problemi di calcio italiano. Un brutto momento, purtroppo è un problema del calcio italiano. Tutti dovremmo cercare di rendere il nostro calcio agli stessi livelli di quello degli altri paesi. Esiste un problema degli stadi, ma ci sono anche altre componenti".