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La conferenza stampa del difensore della Fiorentina, Alessandro Gamberini si apre con un commento sul mister: "Il rapporto che ho con Mihajlovic è fortissimo, molto diretto".

Sulla sfida contro la Roma: "La gara di domenica vale tanto proprio per la partita che è, c'è sempre stata una grande rivalità con la Roma ma anche perché arrivati a 40 punti abbiamo ancora la possibilità di ottenere un piazzamento che potrebbe consentirci di raggiungere l'Europa. Quello che ci siamo detti in questi giorni è continuare a mettercela tutta, giocare ogni partita come una finale, poi le somme le tireremo alla fine. Con questo match potrebbe tornare anche l'entusiasmo che quest'anno non c'è sempre stato. Una gara importante per la rivalità ma anche per la classifica".

La Primavera ieri sera ha pareggiato contro i giallorossi: "La Primavera è una squadra ben organizzata, ci sono giocatori molto interessanti che a mio avviso in futuro potranno essere importanti anche per la prima squadra".

Sul 'lunch match': "A livello personale, non mi piace giocare alle 12.30, faccio fatica a preparare la partita per quanto riguarda gli orari. Il problema maggiore credo sia l'alimentazione. Non è facile mangiare un piatto di pasta la mattina".

Un paragone tra Totti e Mutu? "Sono due campioni di livello assoluto, due giocatori che quando sono al meglio li metto tra i primi 5-6 al mondo. Sono due trascinatori anche se hanno caratteristiche diverse. Mutu è più pericoloso quando ti punta in velocità, Totti invece è più pericoloso quando deve mettere una palla gol o quando si trova in area di rigore, vede la porta come pochi".

"Se mi manca il gol? Sono passati quattro anni (l'ultimo fu proprio contro la Roma) e spero che la situazione si sblocchi al più presto. Comunque per un difensore è importante organizzare bene la fase difensiva, il gol è un valore aggiunto".

Presto anche Frey tornerà a disposizione: "Si parla di due numero uno di grandissimo livello, Frey o Boruc giochi sempre con tranquillità".

Sull'assenza di Vucinic domenica prossima: "E' un grande giocatore ma ce ne sono altri forti che potranno sicuramente sopperire alla sua assenza. Sicuramente la partita di domenica ci darà delle risposte, proprio per l'importanza di questa sfida. Per noi può essere un test di maturità, anche perché dopo la Roma andremo ad affrontare altre grandi".

Montella? "Ha portato entusiasmo, quello che avevano perso nell'ultimo periodo. Totti può avere alti e bassi, ma anche quando non fa gol resta sempre un trascinatore".

Fiorentina, quarta difesa nonostante le difficoltà: "Ho sempre avuto fiducia nel gruppo, anche quando tutti temevano questi bassi che ci sono stati dall'inizio dell'anno, ho sempre visto il lato positivo. La squadra ha sempre avuto un'anima anche nei momenti di emergenza. L'essere compatti ci ha aiutato nei momenti di difficoltà a fare quei punti strappati in extremis che ci permettono ora di poterci giocare qualcosa di importante".

Sulla condizione fisica: "Ora abbastanza bene, per tanto tempo mi sono portato dietro quel brutto infortunio che ho avuto più di un anno e mezzo fa, questo mi ha provocato problemi negli scatti e nei movimenti rapidi. Adesso sto abbastanza bene, non sono ancora al 100% ma quasi. Questo mi da fiducia perché fino a poco tempo fa pensavo che questo problema non si sarebbe più risolto. Alla fine dello scorso anno ero molto giù, penso di essermi tante volte sacrificato, a livello fisico, e di questo ne ho risentito. Non ho avuto paura di rifarmi male, era piuttosto un problema di coordinazione. Sin dal ritiro abbiamo preso le cose sul serio e grazie alla terapia costante che faccio tutti i giorni ora sto meglio. Essere quasi al 100% vuol dire anche avere ritrovato quella fiducia che non avevo prima, ed essermi tolto la paura di non poter più tornare ai livelli di una volta".

La Nazionale? "Anche per la Nazionale, sarà importante questo finale di stagione. Affrontarlo nel modo giusto vorrebbe anche dire avere maggiori possibilità di essere chiamato. Prandelli ha sempre fatto le convocazione sulla base della forma fisica dei giocatori.

In conclusione, due considerazioni su Bologna e Udinese: "Per il Bologna sono contentissimo, durante l'anno ha avuto dei problemi invece quel gruppo ha fatto cose straordinarie sotto la guida di un tecnico veramente bravo anche a livello tattico che è riuscito a tirare fuori il meglio dalla squadra. L'Udinese non mi sorprende, questo è stato un campionato dove tutte le squadre hanno avuto alti e bassi. Sanchez al momento è il giocatore più determinante che c'è in Serie A".