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Una sfida da vincere in attesa di notizie da Juventus-Atalanta. La rincorsa alla Champions League del Milan passa dalla gara contro il Frosinone, in programma domani alle 18. Rino Gattuso è intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia:

SULLA GRANDE RISPOSTA DEI TIFOSI DEL MILAN - "Bisogna dire un milione di volte grazie, sono numeri incredibili. Mancano due giornate, siamo a giocarci il nostro obiettivo. Speriamo di chiudere bene, abbiamo dato gioie e delusioni".

SU ALLEGRI - "I numeri e i trofei parlano, la sua storia parla. Non avevo un pelo in faccia, abbiamo vinto insieme un campionato dalla b alla A, tante litigate e tanti abbracci con lui. E' uno vero, merita il meglio e penso che i suoi giocatori e i tifosi lo saluteranno con affetto. Noi dobbiamo pensare a fare il nostro, la Juventus ha dimostrato in questi anni che mentalità ha".

SULLA CONCENTRAZIONE DELLA SQUADRA - "Noi siamo padroni del nostro orgoglio, non del destino. Dobbiamo giocare contro una squadra retrocessa ma che se la verrà a giocare con orgoglio".

SUL RAMMARICO DI DOVER DIPENDERE DALL'ATALANTA - "Non li abbiamo messi sotto a San Siro. Non dobbiamo guardarci indietro, sappiamo la fatica che abbiamo fatto fino a due settimane fa, i cinque punti raccolti e la fatica fatta. Eravamo a più otto, ci abbiamo messo del nostro. E' una squadra che interpreta un calcio unico, se è quarta vuol dire che è se lo è meritato".

SUL FUTURO - "In questo momento sia io che la società abbiamo messo da parte le chiacchiere che dobbiamo fare. Priorità al campo".

SULLA NON CONTEMPORANEITA' CON L'ATALANTA -  "Non ho pensato a questi calcoli, penso a mettere la squadra migliore per battere il Frosinone. Io credo nella buona fede, negli ultimi anni tutte le squadre stanno mettendo correttezza".

SU DE ROSSI - "Al di là dei miglioramenti tecnico-tattici, quello che mi ha colpito è lo spessore umano. Ogni volta che ha sbagliato, ha chiesto scusa, mettendoci il suo faccione. Abbiamo un buon rapporto, è uno curioso. Ragiona già da allenatore, gli auguro il meglio. Sono d'accordo con le parole di Kolarov, la Roma se ne accorgerà quando non ci sarà più nello spogliatoio".

SU PIATEK - "L'ho visto come tutte le altre settimane. Deve pedalare e pensare alla squadra, l'ho visto molto carico".

SU SUSO - "E' un giocatore importante, siete voi che lo volevate fuori. Ha fatto 10 assist, non succedeva da anni a un giocatore del Milan. Per le qualità che ha è un giocatore importantissimo per noi".

SUL RAPPORTO CON LEONARDO - "Ve lo ripeto di nuovo: sono cose che scrivete voi per divertirvi. Non ho problemi con Leonardo, li avevo avuti da giocatore. A livello umano ci sono correttezza e rispetto".

SU BIGLIA- "E' a disposizione,  non al cento per cento ma verrà in panchina domani".

SENZA CHAMPIONS SAREBBE FALLIMENTO - "Non è un fallimento, vi fate i film. Non voglio meriti io, ma non dobbiamo dire che la nostra stagione è un fallimento. Allora Roma e Lazio cosa devono dire? C'è rammarico, ma non è un fallimento. Dobbiamo dare il massimo e fare più punti possibili".

SULL'ULTIMA DI ABATE A SAN SIRO - "Non posso dire tutto quello che penso di Ignazio, altrimenti starei qui un'ora. Quando è arrivato qui era un ragazzino, io lo battezzavo a schiaffoni (ride, ndr). Mi ha dato tanto, mi dispiace perchè è stato un valore aggiunto in questo spogliatoio".