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Tra i fin qui pochi volti nuovi del Genoa che sta nascendo nel ritiro estivo di Neustift quello che incuriosisce di più tifosi e addetti ai lavori è senza dubbio Aleksander Buksa. 

Il 19enne centravanti polacco prelevato a titolo definitivo dal Wisla Cracovia ha raccontato i retroscena del suo trasferimento al Grifone ai taccuini del Secolo XIX: “Avevo diverse offerte, è vero. Ma ho valutato con grande attenzione e ho capito che questo club può rappresentare uno step importante per la mia carriera. Ci sono le strutture giuste, un sistema di gioco adatto alle mie caratteristiche. E poi il club è glorioso e ricco di storia. Penso di aver fatto la scelta giusta, il calcio italiano è il meglio che si possa desiderare per crescere e diventare un calciatore”.

Ruolo, passaporto e trascorsi hanno subito fatto accostare Buksa a Lewandovski e Piatek. Paragoni importanti che il giocatore ammette di non patire: “Ho seguito entrambi e so del loro legame con il Genoa. Mi piacerebbe riuscire a ripercorrere le loro orme ma per il momento è troppo presto, sono giovanissimo e devo imparare ancora tutto. Passo dopo passo, senza fretta”.

Una considerazione, infatti, anche sulla Nazionale azzurra fresca di conquista del titolo continentale: “Mi ha impressionato, grande squadra. C’era una grande atmosfera intorno alla Nazionale e sono orgoglioso di essere venuto a giocare in Italia, è il posto giusto per la mia crescita”.