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Quattro gare e quattro gol. Tutti decisivi e senza neppure un rigore. L'inizio di stagione di Mattia Destro difficilmente poteva essere migliore di quanto è stato.

Escluso nei primi due turni di campionato del Genoa, contro Inter e Napoli, per oscure questioni di mercato, il centravanti rimasto a Pegli più per cause di forza maggiore per volontà del club non si è perso d'animo, giustificando a suon di reti le parole espresse sul suo conto da Enrico Preziosi a fine trattative, quando il Joker lo definì il miglior acquisto del Grifone.

Cagliari, Bologna e due volte il Verona sono cadute una dopo l'altra sotto ai suoi colpi. Squilli di tromba che oltre a dare la carica al Genoa hanno consentito al centravanti marchigiano di far registrare il miglior avvio di stagione della sua lunga carriera. Ma viaggiando ad una media facilissima da calcolare di un gol all'incontro, Destro non solo si sta ritagliando una spazio da protagonista nella classifica marcatori di A ma sta riuscendo anche nella missione correlata di non far rimpiangere il vero acquisto di punta dell'estate rossoblù.
Se Destro rappresenta infatti il fiore all'occhiello dell'attacco del Grifone in questo primo squarcio di campionato, Felipe Caicedo ne è viceversa la nota stonata. La Pantera ecuadoriana ad un mese esatto dal suo arrivo in Liguria è ancora in attesa di fare il debutto ufficiale con la sua nuova maglia. L'unica apparizione in rossoblù dell'ex Lazio resta fin qui l'amichevole di Alessandria di inizio settembre. Una gara dalla quale Caicedo uscì più a pezzi del Genoa, sconfitto 3-2 dai grigi. Nell'occasione il puntero sudamericano rimediò infatti un guaio muscolare che lo ha costretto a guardare i compagni dalla tribuna nelle successive quattro sfide di campionato. Non proprio il massimo come primo approccio con la sua nuova realtà.

Da martedì Caicedo è finalmente tornato ad allenarsi in gruppo, tuttavia la sua presenza sabato prossimo contro la Salernitana resta comunque in dubbio. Non è infatti da escludere che Ballardini possa decidere di non forzare i tempi e approfittare della pausa per le nazionali di inizio ottobre per dare al suo numero 9 altre due settimane di convalescenza.

Una soluzione che ora dopo ora sembra insinuarsi sempre di più nella testa del tecnico romagnolo. D'altronde quando si ha a disposizione un Destro così...