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Nicolò Rovella è senza dubbio l'uomo del momento in casa Genoa. Sia per le ottime prestazioni sul campo che per una situazione di contratto intricata che al momento vede il ragazzo potenzialmente svincolato il prossimo 30 giugno. Un'accoppiata di fattori che inevitabilmente ha attirato sul ragazzo gli occhi dei grandi club italiani, Juve, Inter e Roma su tutti.

Della sua situazione ha parlato il ds rossoblù Daniele Faggiano a Telenord:
"Bisogna dare atto a mister Maran che lo ha mandato in campo senza alcun secondo fine. Il ragazzo si è sempre fatto trovare pronto, come anche in Under 21. Sarebbe semplice dire che essendo io arrivato per ultimo da tempo si sapeva che sarebbe andato in scadenza ma è una situazione delicata. Assieme al presidente e all’amministratore Zarbano stiamo lavorando per trovare un accordo onde evitare lo sperpero di un grande patrimonio del Genoa. La voglia di Rovella di stare con noi è importante e, penso, che tra persone intelligenti troveremo una soluzione. Se riuscissimo a tenerlo fino a giugno e se ci fossero offerte da club importanti, potrebbe anche andare bene".

Inevitabile una domanda anche sull'altro ragazzo terribile dei rossoblù, Gianluca Scamacca: “Lui è in prestito secco. Andremo però a riparlare con il Sassuolo per cercare di vedere cosa si può ottenere, ma non sarà semplice. Nello scacchiere di De Zerbi non era congeniale. Qua invece il ragazzo si trova bene e noi cerchiamo di fargli da tutor. È ragazzo per bene con tanta voglia di fare".
Il dirigente è poi tornato a parlare di Lasse Schone e della decisione della società di metterlo fuori rosa: "É stata fatta una scelta ponderata - ha confermato Faggiano - presa tra società e allenatore. Lasse è sul mercato. Ha saputo all’ultimo dell’esclusione dalla lista ma nel suo ruolo ci sono altri quattro calciatori. Non ho mai risposto al suo procuratore perché penso che certe cose debbano restare private, senza andare sui giornali".

La vicenda Schone viene poi tacitamente affrontata anche quando gli viene chiesto un giudizio su Eldor Shomurodov: "E' un calciatore importante, che voleva anche l’Hellas Verona al posto di Kalinic. Ha bisogno di tempo, al pari di Piatek che al suo arrivo era un perfetto sconosciuto. In un mese e mezzo parla già italiano, a differenza di altri calciatori: a buon intenditor, poche parole..."

Infine il ds si lascia andare ad una breve rivelazione sulla prossima finestra di mercato: "Il mercato di gennaio risentirà del cambio del modulo in difesa da tre a quattro".