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Gasperini, perché quei cambi?
'Peccato che nel calcio non esista il time out, ho dovuto aspettare l'intervallo per intervenire. Avevo già deciso di farlo, il gol preso all'ultimo minuto non c'entra'.

È uscito Ranocchia che Prandelli ha annunciato come prossimo alla convocazione in Nazionale e il presidente Preziosi ha detto di non aver capito quella sostituzione...
'Ho letto le dichiarazioni, ci sono passaggi pesanti e non solo in riferimento alla sostituzione di Ranocchia. Da parte mia non c'è risposta, l'unica realtà che conosco è quella del campo. E so perfettamente qual è la situazione di un squadra molto rinnovata, anche se evidentemente c'è chi sostiene che si potesse fare di più e meglio. Non so se ce ne fosse il tempo, perché siamo rimasti in ballo sino all'ultimo con il mercato e poi sono arrivati gli impegni con le Nazionali. Ora spero di riuscire a lavorare con continuità'.

E tornando alla sostituzione di Ranocchia...
'I nostri tre difensori centrali erano troppo bloccati e facevano fatica a scalare in avanti. Abbiamo sempre avuto un difensore che uscisse alto per aggredire l'avversario con la palla, a cominciare da Bega e poi Konko, Biava, Bocchetti ed il Papa, ma nessuno tra Ranocchia, Dainelli e Kaladze ha queste caratteristiche. Difficilmente li rivedremo in campo tutti e tre insieme. Poi si può discutere chi doveva uscire, ma arretrare Rossi non è stata un'invenzione del momento'.

Rossi a Udine aveva giocato in una difesa a quattro, domenica con il Chievo lo schieramento arretrato del Genoa era a tre...
'Con Criscito, come sempre, pronto ad abbassarsi. La posizione di Mimmo varia abitualmente di 20 metri più su o più giù a seconda dell'avversario. Sono cinque anni che il Genoa gioca così e mi dispiace che ci sia qualcuno che non l'abbia ancora capito. Poi si può discutere se fosse giusto che uscisse Tizio o Caio, ma non si può sostenere che è demenziale un sistema di gioco che il Genoa pratica da anni'.

Qualcuno ritiene che per le caratteristiche dei suoi difensori il Genoa sia obbligato a giocare a quattro proprio come ad Udine quando ha rischiato pochissimo...
"È la cazzata più grande che potessi sentire. È vero che Ranocchia e Dainelli hanno caratteristiche molto simili, ma Chico è ormai prossimo al rientro e questo ci consentirà di avere una difesa meglio assortita. Ma quello della difesa a quattro non è l'unico tentativo di forzatura".

Vale a dire?
'Per esempio Zuculini. Domenica non è venuto in panchina non solo perché c'era un problema di interpretazione del regolamento riguardo l'espulsione nella Supercoppa con il Milan. La verità è che per me Zuculini non è un giocatore così importante com'è stato descritto, l'ultima partita nell'Hoffenheim l'ha giocata a gennaio e in totale ha messo insieme sette presenze da un quarto d'ora ciascuna. È certamente un giocatore interessante e può raggiungere buoni livelli, ma sostenere che è già pronto adesso è la palla più grossa che si potesse dire e significa fare il suo male e quello della squadra'.

Si esprima con altrettanta chiarezza su Veloso, domenica finito, un po' a sorpresa, in panchina...
'A me è un giocatore che piace molto, semplicemente era tornato stanco, dopo essere stato via una settimana con la sua Nazionale. Mi piace Veloso come del resto mi piace Kharja. Se ci sarà il tempo da questa squadra sono convinto di riuscire ad ottenere buoni risultati, con qualche passaggio a vuoto inevitabile quando ci sono tanti nuovi da assemblare'.

Teme che non le venga dato il tempo?
'Dopo l'amichevole di Mondovì dissi che se, alla terza-quarta di campionato, il Genoa non fosse stato primo in classifica l'allenatore sarebbe stato da cacciare. Non mi sono sbagliato di molto: già alla seconda c'è maretta. Anche se non ho ancora capito cosa si vuole da questa squadra'.

L'obiettivo dichiarato è la parte sinistra della classifica...
'Ma questo è un falso storico, un equivoco che va avanti dallo scorso anno e ora mi sembra che il quadro generale sia ancora più complicato. Il problema non credo davvero sia la classifica, in fondo con 3 punti in 2 partite nella parte sinistra della classifica ci siamo'.

Questo pomeriggio con che spirito si ripresenta alla squadra?
'Sto vivendo una situazione assurda, ma nelle difficoltà non mio smonto. Semplicemente divento più maleducato... E comunque io sono uno che nel Genoa ha sempre centrato l'obiettivo. Anche l'anno scorso, quando con una squadra da retrocessione sono comunque arrivato nella parte sinistra della classifica. Anche quest'anno per me parleranno i risultati'.

(La Repubblica - Edizione di Genova)