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L’angolo Reto va smussato. E deve farlo la Juventus, proprietaria del cartellino di Ziegler, con i russi della Lokomotiv Mosca che in estate lo avevano preso in prestito oneroso per un milione. Perché, dopo la telefonata fra Delneri e il mancino, dopo i contatti serrati fra Genoa e l’entourage del giocatore, è tutto fatto fra Ziegler e Grifone. L’elvetico ha fatto sapere di non voler rimanere in Russia, ha declinato a maggior ragione la proposta del Mordovia Saransk, ha messo in stand by pure quelle di Besiktas e Fenerbahçe sebbene in Turchia si fosse trovato molto bene. Ora aspetta, come il Genoa, per trovarsi insieme a breve.

La Juve ha contattato la Lokomotiv, non vuole mettere soldi ma confida nel semplice annullamento del prestito da parte dei moscoviti. Lavora in favore dei rossoblù anche perché ciò è nell’ottica della sinergia per il futuro, oltre Ciro Immobile e Richmond Boakye: Nicolas Castillo e Jores Okore (su cui però, dopo l’incontro fra Nordsjaelland e Martin Jol del Fulham, c’è anche il Chelsea per il dopo-Terry), nonché Mattia Perin (su cui i bianconeri sono in lotta con il Milan soprattutto, ma s’inserisce anche lo Zenit San Pietroburgo, dopo Fiorentina e Napoli). Futuro. Presente con Reto (e il promettente Michele Camporese dalla Fiorentina in cambio di Cesare Bovo). Enrico Preziosi: «Sì, per Ziegler siamo sulla buona strada, quella giusta».