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Nello spettacolare 2-2 scaturito quest'oggi a Marassi tra Genoa e Sassuolo la cosa più bella è avvenuta probabilmente dopo il triplice fischio del signor Chiffi.

A partita finita Edoardo Goldaniga, difensore neroverde entrato in campo nei minuti di recupero nella gara contro i rossoblù, anziché dirigersi verso gli spogliatoi con il resto dei compagni e degli avversari si è portato sotto alla Gradinata Nord, il cuore tradizionalmente più caldo del tifo genoano. Il difensore lombardo, che ha trascorso le ultime due stagioni in prestito in riva al Mar Ligure, ha voluto andare ad applaudire personalmente il suo vecchio pubblico ricevendo in cambio un'autentica ovazione e una serie di cori inneggianti il suo nome.

Un episodio non certo usuale per il nostro calcio, dove troppo spesso gli ex beniamini vengono visti come traditori da fischiare e insultare. Goldaniga del resto non ha mai nascosto la sua fede per il Genoa, club in cui militò ad inizio anni '50 anche suo nonno Giacinto e nel quale avrebbe voluto continuare a giocare, come da lui stesso dichiarato più volte nel recente passato. Le strade di mercato tuttavia lo hanno riportato a Sassuolo ma non gli hanno impedito di mantenere nel cuore la passione per i colori rossoblù. Una passione che i tifosi del Grifone questo pomeriggio hanno voluto in qualche modo premiare.