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    Genoa, le pagelle di CM: Zappacosta Eurostar, Masiello è un baluardo

    Genoa, le pagelle di CM: Zappacosta Eurostar, Masiello è un baluardo

    • Marco Tripodi
    GENOA-SAMPDORIA  1-1
     
    Perin 6,5:
    reattivo sulla botta di Candreva deviata sotto misura da Keita, impotente sull’incornata di Tonelli. Comunque sicuro le poche volte che viene chiamato in causa.
     
    Masiello 6,5: presidia la sua zona come un soldato di frontiera. Dalle sue parti non si passa mai.
     
    Radovanovic 6: macchia una prova quasi perfetta concedendo un angolo evitabile alla Samp. Un errore all’apparenza veniale che tuttavia si rivela decisivo. Ma come si fa a condannarlo per questo?
     
    Criscito 6,5: celebra le 200 presenze in A nella gara più importante disputando una prestazione da vero capitano. Certo che festeggiare con una vittoria sarebbe stato meglio...
     
    Goldaniga 6: inizia con uno svarione che potrebbe costare caro e condizionarne una gara che invece lui prosegue dimenticandosi presto dell’episodio.
     
    Zajc 6,5: l’uomo che alza i giri del motore rossoblù, sfiora il gol alla Matuzalem con un tiro che doveva essere un cross e prova sempre a trovare la via che altri non vedono. Non sempre con la necessaria dose di fortuna e precisione.
     
    Badelj 6,5: catalizzatore pressoché esclusivo delle trame di gioco del Grifone, perde raramente un pallone e le poche volte che succede si rituffa alla sua immediata riconquista.
     
    Strootman 6:
    qualche errore di troppo in fase di impostazione compensato dall’apertura che lancia Zappacosta verso la gloria. Però si perde Tonelli in occasione del pari doriano.
    (dal 38’ st Cassata SV: trova la luce in fondo ad un tunnel lunghissimo mettendo a referto la prima presenza stagionale dopo l’infortunio patito a luglio. La vittoria mancata non può togliergli il sorriso).
     
    Zappacosta 7: inscena un duello alla Fast&Furious con Candreva, asfaltando l’ex laziale e Tonelli in occasione del gol del vantaggio rossoblù. Percorre la fascia su e giù come una fashion victim in tempo di saldi.
     
    Shomurodov 5: un paio di guizzi nel mezzo di una prova deludente per il talentuoso uzbeko che a lungo andare esaurisce quella luce che si accende ad intermittenza non riuscendo mai a dare costanza alla propria prestazione.
    (dal 38' st Pjaca SV: potrebbe sfoderare dal cilindro un gol da copertina, ma nonostante i piedi che si ritrova preferisce evitare la sortita).
     
    Destro 6,5:
    se si eccettua un gol pazzesco, negatogli per questione di centimetri dalla bandiera del guardalinee, la porta non la vede praticamente mai. Eppure lotta come un indemoniato su tutti i palloni che gravitano nella metà campo avversaria, risultando fastidioso come una vespa per la retroguardia del Doria.
    (dal 28’ st Pandev 5,5: Ballardini se lo gioca nell'ultimo quarto d'ora, sperando in un guizzo che tuttavia non arriva).
     
    All. D. Ballardini 6: il suo Genoa fa la partita, a tratti rischia di dominarla e sul più bello trova anche il vantaggio. Lì però la gara del Grifone finisce. E inizia quella degli avversari che, senza sforzarsi neppure troppo e sfruttando un'antica legge non scritta del pallone, trovano la rete del pari. Nel complesso i suoi fanno di più ma se non concretizzi ciò che costruisci alla fine la vittoria può essere un premio eccessivo.
     

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