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    Preziosi: 'Non investivo nel Genoa da 10 anni, giusto contestarmi ma...'

    Preziosi: 'Non investivo nel Genoa da 10 anni, giusto contestarmi ma...'

    • Marco Tripodi
    Prima intervista per Enrico Preziosi da ex presidente del Genoa. Imprenditore Irpino è stato ieri sera ospite negli studi di TeleNord parlando a 360° della sua lunga esperienza in rossoblù: "La contestazione? L'ho sempre accettata, tranne quella brutta frase nei confronti di mia figlia e quella persona che ha scritto lo striscione la maledico e spero di incontrarla. 'Preziosi vattene!', ci sta, forse da tifoso avrei detto la stessa cosa. Nessun problema, la contestazione è frutto di risultati che non sono arrivati. Potevo fare meglio, non potevo fare di più. C'è stata anche la crisi della mia azienda. Fino al 2011 ho messo soldi nel Genoa, poi non c'è stata più la possibilità".

    Preziosi a cui spiegato perché ha deciso di vendere proprio alla holding 777 Partners: "Questi americani sono fortissimi, forse se la giocano con il presidente della Fiorentina Commisso, anzi forse ne hanno di più. Di sicuro hanno le carte in regole per fare bene. Dal 2016, da quando ho deciso di cedere, si sono presentati mille personaggi, potrei scrivere un libro. Non ero più tranquillo e infatti gli errori si sono visti. Quando continui ma hai l'obiettivo di cedere non lavori bene. Non ho venduto per soldi, ho cercato quelle persone che potessero assicurare il futuro al Genoa".

    Qualche parola anche sull'ex collega della Sampdoria Edoardo Garrone: "Aspetto sempre di incontrarlo, quella sera che disse che a Genova c'era una squadra invendibile non era molto lucido. Io non mi sono mai occupato dei debiti della Sampdoria, abbiamo sempre onorato le scadenze. La licenza Uefa? Per un difetto mio siamo scivolati su una strada sdrucciolevole, e mi vergogno di questo. Un dato negativo che mi porterò sempre dietro".

    Guardando al passato impossibile non fare riferimento a Gian Piero Gasperini: "Il migliore allenatore che abbia mai avuto. L'ho consigliato a Percassi, dopo anni che faticavano hanno trovato un grande, poi loro stati anche bravi a costruire ottime squadre. Dopo di lui non abbiamo più avuto programmazione".

    Infine un clamoroso retroscena su un altro tecnico, l'ultimo della sua presidenza: "Ballardini voleva andare via, è successo prima dell'Inter. Io gli ho detto dimettiti, non l'ha fatto. Ma non voglio parlare male di nessuno, non l'ho mai fatto. Rispetto Ballardini per quello che ha fatto".

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