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Proprio quando sembrava tutto fatto, il matrimonio tra il Genoa e Bruno Labbadia è improvvisamente saltato. 

ERA TUTTO FATTO - Il tecnico italo-tedesco, da giorni promesso sposo dei rossoblù dopo l'esonero di Andriy Shevchenko, proprio ieri aveva sistemato le ultime pendenze in essere con l'Hertha Berlino, il club guidato nella passata stagione e con il quale era ancora sotto contratto. Il suo arrivo a Pegli era programmato per domani mattina per poi dirigere nel pomeriggio il primo allenamento in tuta rossoblù. Ad attenderlo c'era un contratto fino al 30 giugno 2024 e la difficile missione di salvare il Grifone da una salvezza attualmente lontanissima. 

ESOSO - Quando tutto sembrava ormai definito, però, è arrivato il colpo di scena, con l'allenatore di Darmstadt che a meno di 24 ore dallo sbarco nella terra dei suoi genitori ha improvvisamente cambiato idea, cancellando il volo che l'avrebbe portato in Liguria. Un ripensamento clamoroso dovuto, secondo quanto appreso da Calciomercato.com, ad alcune nuove richieste avanzate dello stesso Labbadia. Preoccupato dalla pesante situazione che avrebbe dovuto affrontare in rossoblù, l'allenatore, dopo aver accettato un'iniziale offerta del Grifone, avrebbe modificato al rialzo le proprie pretese contrattuali, facendo di fatto saltare il banco e convincendo la dirigenza del Genoa ad abbandonare la pista per dirigersi verso altri orizzonti.

Più che il tecnico, dunque, a rifiutare il matrimonio sarebbe stato il club, irritato dal mutato atteggiamento di colui che avrebbe dovuto prendere in mano le redini di una squadra ad oggi del tutto fuori controllo.