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Più che un'idea, una suggestione. Per molti addirittura un sogno.

Nella marea di ipotesi e di nomi accostati negli ultimi giorni al Genoa e alla sua panchina ce n'è uno che non può passare inosservato né lasciare indifferenti: è quello del mai dimenticato Gian Piero Gasperini.
A VOLTE RITORNANO - Le voci attorno ad un possibile Gasp-ter alla corte del Grifone si fanno sempre più insistenti, alimentate anche dalle crepe che sembrano emergere nel rapporto fra il tecnico piemontese e l'Atalanta. Malgrado la retrocessione in Serie B appena certificata, Gasperini è il grande sogno proibito soprattutto del presidente rossoblù Alberto Zangrillo. A lui il professore si vorrebbe affidarsi per tentare non solo l'immediata risalita in Serie A ma soprattutto per gettare le basi del Genoa che verrà. Nei piani di Zangrillo il Gasp sarebbe l'asse portante di un progetto pluriennale in grado di soddisfare le ambizioni sportive della 777 Partners.

IDEA DIFFICILE - La realtà però è un po' diversa e non sempre collima con i sogni. Ammesso e non concesso che davvero l'avventura tra il tecnico di Grugliasco e la Dea sia giunta ai titoli di coda appare assai difficile immaginare un doppio salto all'indietro, dal punto di vista sportivo, per chi fino a pochi mesi fa era protagonista nei principali templi calcistici d'Europa. Passare nell'arco di un semestre o poco più dall'Old Trafford al Druso non appare onestamente un'opzione quotabile. Il calcio tuttavia spesso, anche se sempre meno, sa regalare clamorosi colpi a sorpresa. Chissà che il prossimo non possa essere la realizzazione del sogno del presidente Zangrillo. E di tanti tifosi genoani.