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Ad oltre una settimana dall'ufficializzazione del trasferimento a titolo definitivo di Stefano Sturaro dalla Juventus al Genoa per circa 18 milioni di euro, l'operazione fa ancora discutere.

Alle accuse di chi reputa il costo dato al cartellino del centrocampista sanremese eccessivo hanno risposto dalle colone del Secolo XIX due dei massimi dirigenti della società rossoblù, l'amministratore delegato Alessandro Zarbano e il direttore generale Giorgio Perinetti: "Sturaro come Criscito - ha detto il primo - è un giocatore che ben rappresenta la genoanità, è nato nel settore giovanile del Genoa ha avuto un percorso professionale in crescita e ora è tornato da noi. E' un investimento importante, 10 milioni più 8 di bonus, somma che pagheremo in quattro esercizi, quindi dal prossimo luglio, per un giocatore che ha ancora 25 anni, in cui crediamo molto. E sta bene. In estate valeva molto più di 18 milioni, ha giocato quasi 100 partite nella Juventus ed era titolare nella finale di Champions".

Alle parole di Zarbano hanno fatto da eco quelle di Perinetti: "Non gli mettiamo pressioni ma sta anche meglio di come credevamo, ha fatto la prima partitella, poi giocherà anche con la Primavera e a breve lo vedremo in campo. Le operazioni di mercato sono state fatte in accordo con Prandelli, con cui vogliamo aprire un ciclo. Con giocatori da far crescere intorno ai Criscito, agli Sturaro".