Quattro tremende sberle: sono quelle che i bielorussi della Dinamo Minsk hanno rifilato ieri sera allo Zenit San Pietroburgo nell'andata del terzo turno preliminare di Europa League. 

Una caduta fragorosa e inaspettata quella della compagine russa che rischia seriamente di porre anticipatamente fine alla sua avventura continentale e di avere ripercussioni anche sul mercato. 

Da settimane sulle tracce del genoano Diego Laxalt, per il cui cartellino sono arrivati ad offrire 18 milioni di euro più bonus, i pietroburghesi con la mancanza presenza in Europa potrebbero ora essere scavalcati nelle preferenze del giocatore da uno dei tanti club interessati alle sue prestazioni. D'altronde dalla Spagna alla Turchia, passando per Francia e Germania non sono mancate nel corso dell'estate le società che hanno messo i propri occhi addosso al 25enne uruguaiano, seguito in Italia anche da Torino e Napoli.

L'allettante offerta economica dei russi, unita alla possibilità di giocare le competizioni continentali, sembrava aver convinto Laxalt ad accettare la destinazione russa, mettendo da parte quelle di campionati ben più prestigiosi. Ora però, dopo le quattro sberle di Minsk, la situazione potrebbe anche cambiare.