Pelé, Zico, Maradona: non è il tridente dei sogni, o almeno non solo, ma sono tre dei campioni più forti di tutti i tempi ammirati almeno una volta sul prato verde del Ferraris.

Una lista in realtà ben più lunga del quale il trio sudamericano rappresenta l'ideale punta di diamante. Un elenco che già domani potrebbe allungarsi ulteriormente con l'inserimento del miglior giocatore del XXI secolo: Cristiano Ronaldo, ovviamente. E se qualcuno avesse ancora dubbi riguardo a questa etichetta vada a rivedersi la registrazione di Juve-Atletico.

In un campionato che ormai non ha più niente da offrire né al Genoa né ai bianconeri, trovare uno stadio tutto esaurito in occasione di una partita in cui fare un pronostico appare come un'inutile perdita di tempo, è un miracolo che ha un solo padre: CR7 appunto.

È fin troppo palese che gran parte dei 35 mila o quasi che domani affolleranno Marassi lo faranno per ammirare le gesta del fenomeno portoghese. Anche perché di ulteriori spunti questa gara non sembra darne. C'è chi ricorre alla cabala, facendo notare come negli ultimi anni il Genoa abbia più volte saputo mettere alle corde la corazzata juventina. Oppure chi spera che la banda di Allegri arrivi al Ferraris con la pancia piena e la testa ancora inebriata dalle bollicine bevute martedì. Al netto dei miracoli che talvolta avvengono nel mondo del pallone, queste velleità appaiono quasi come un atto disperato da parte di chi non sa a quale santo votarsi, dal momento che anche una Juve al 30% del suo potenziale appare comunque in grado di asfaltare il Grifone.

E allora l'unico vero rischio che anche i tifosi del Genoa correranno domani sarà che il turnover imponga un turno di stop al 5 volte pallone d'oro. Sarebbe un oltraggio a tutti coloro che rinunceranno al pranzo domenicale per correre allo stadio. Al popolo rossoblù non resta dunque che rivolgere un appello ad Allegri, mettendo la scoppola in preventivo ma ricevendo come contropartita la soddisfazione di aggiornare la lista dei fuoriclasse ammirati al Ferraris.