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Che riscatto! Dopo la sconfitta di Carpi serviva una scossa... Il Genoa ha offerto un vero e proprio terremoto! Vincere contro l'Inter soprattutto dopo la prestazione incredibile di sabato sembrava un'impresa, ma i rossoblu hanno messo in campo determinazione e grinta, lottando per 95' e così il traguardo prefissato è stato raggiunto.

Salvezza matematica. Ormai raggiunta la soglia dei 40 punti a sei partite dal termine la salvezza sembrava cosa ormai fatta ma la vittoria di ieri ha messo il sigillo su questo primario obiettivo del Grifone.

De Maio gol da capitano. Aveva già segnato sotto la Nord, pur essendo un difensore, con un passato da centravanti, ogni volta che può prova a metterci lo zampino e che zampata ieri sera! Uno stadio intero (escluso ovviamente il settore ospiti) che esplode di gioia quando al 77' infila in rete. Per lui è il primo gol con la fascia da capitano, fascia conquistata già dalla scorsa settimana per le assenze dei titolari Burdisso e Perin.

Lamanna top. Sale sugli scudi per tutto il match e anche lui si riscatta dopo i quattro gol subiti col Carpi. Interventi decisivi, un paio di miracoli nella prima frazione, con l'aiuto anche del compagno Munoz. Non si fa mai cogliere impreparato e chiude la porta. Fatta eccezione per la partita precedente il “secondo” si è sempre fatto trovare pronto, ogni volta che è stato chiamato a sostituire Perin.

Le cabale. Al Ferraris non si passa e ancora una volta il Genoa si conferma vincitore tra le mura amiche. Ieri sera una cabala in più: con Irrati a Marassi infatti il Genoa non è mai uscito sconfitto.

I miracoli di Gasperini. Credere che fosse possibile una così bella vittoria dopo la sconfitta col Carpi non era facile eppure il mister ancora una volta dà il tutto per tutto. Torna Suso tra i titolari, confermata la difesa della scorsa settimana viste le indisponibilità di Burdisso e Izzo, cambia il modulo con quattro uomini a centrocampo invece che cinque e con Laxalt avanzato a comporre un inedito tridente con Pavoletti e Suso. Ancora una volta il tecnico rossoblu ha ragione e merita i complimenti.

L'ultima trasferta. Domenica si torna per la terza volta consecutiva in Emilia Romagna e dopo Sassuolo e Carpi è la volta di Bologna, ormai un classico di fine stagione per i rossoblu. È l'ultima chance per riscattarsi anche in trasferta, dove il Grifone ha sempre raccolto pochissimo. Sarà la volta buona?

Un finale al Ferraris. Rientrati dalla trasferta di Bologna il Genoa terminerà il campionato a Genova, infatti, complice il calendario che ha messo il derby alla penultima (anche se il Genoa sarà in “trasferta”), i rossoblù giocheranno solo nel loro tempio con la Roma, la Sampdoria ed infine l'Atalanta.