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Il dilemma accompagna tutti gli appassionati di calcio da sempre: meglio una squadra divertente ma con risultati non esaltanti, oppure brutta ma con una classifica di buon livello? Inutile dire che tutti vorrebbero vedere in campo il modello Barcellona, bellissimo e vincente, ma non tutti hanno la fortuna di Guardiola nell'allenare campioni di primissima fascia in ogni ruolo. Il Genoa delle ultime giornate fa discutere: contro Roma e Fiorentina i rossoblù hanno montato due fortini capaci di limitare gli avversari e di portare in classifica tre punti, annullando però lo spettacolo in campo. Il progetto di Malesani a inizio avventura era quello di dare un gioco arioso e frizzante al Grifone, reduce dalla non certo divertente parentesi firmata Ballardini. Forse anche per questo Preziosi lo aveva scelto. 

Dopo il primo mese di campionato però tutto questo non si era visto: la squadra era sembrata lenta e poco propensa al mantenimento del pallino del gioco. Da qui è partita l'inversione di rotta del timoniere di Verona: nella ripidissima salita che il calendario metteva davanti al Genoa, ha preferito abbandonare lo spettacolo badando al sodo. Tutti dietro ad aspettare per poi ripartire facendo male all'avversario. Così è stato con Juve e Roma, mentre il piano non ha dato frutti a Firenze. Tre partite condite da quattro punti contro squadre di levature più alta: insomma, il Genoa brutto e scorbutico ha messo in cascina fieno importante per rinsaldare la posizione di Malesani e ridare serenità ad un ambiente che iniziava a ribollire. 

Domenica a Marassi arriverà l'Inter, squadra ferita, arrabbiata e con tanta qualità, un po' come la Roma. Per questo con ogni probabilità il Genoa super difensivo potrebbe essere di nuovo efficace. Ora bisognerà capire se questo progetto continuerà nel tempo, oppure se è stata una soluzione di ripiego nel momento del bisogno. Se la prima ipotesi dovesse rivelarsi vera, Malesani avrà l’obbligo di fare il pieno di punti, magari cercando di raggiungere quelle posizioni di testa a cui silenziosamente aspira il Grifone. Certo, il presidente Preziosi e i tifosi potrebbero non essere al settimo cielo, ma chiuderebbero un occhio. Ogni tanto nella vita bisogna anche accettare dei compromessi, a patto che questi facciano arrivare ad un obiettivo importante.