Se c'è un errore che, a parer mio, la dirigenza del Genoa ha fatto nell'ultima sessione di mercato è stato quello di non fornire a Davide Ballardini una valida alternativa a Federico Marchetti.

CAPRO ESPIATORIO - Dopo la sciagurata prova collettiva di Reggio Emilia di dieci giorni fa l'ex portiere della Lazio è finito sul banco dei principali imputati, tanto che in molti già ne chiedono la testa. Vecchio, arrugginito, finito: sono solo alcuni degli insulti, di certo i meno offensivi, che vengono rivolti da una parte della tifoseria rossoblù all'estremo difensore veneto. Di certo Marchetti ha dimostrato di non essere nel pieno della forma ed obiettivamente sarebbe stato strano il contrario visto che viene da quasi un anno e mezzo di totale inattività. Da qui a bocciarlo senza appello dopo appena 180 minuti di gioco però ce ne passa, soprattutto considerando che nella prima uscita di campionato contro l'Empoli un paio di suoi interventi sono risultati decisivi per portare in porto la vittoria.

ALTERNATIVE - Non bastassero i suoi meriti bisogna poi analizzare quelle che eventualmente potrebbero essere le sue alternative. Per coprirsi le spalle il Genoa ha deciso questa estate di puntare su Ionut Radu, un giovane sicuramente promettente cresciuto all'ombra di Samir Handanovic nel vivaio dell'Inter. Doti che però non bastano per garantire una certa sicurezza alla retroguardia rossoblù. Radu probabilmente ha davanti a sé un futuro importante ma ad oggi non può certo assicurare quella esperienza necessaria per difendere i pali di una squadra di serie A, avendo alle proprie spalle appena una ventina di presenze in serie B come massimo risultato in carriera. Puntare su di lui sostituendo Marchetti potrebbe quindi rivelarsi un boomerang dal doppio effetto negativo. Non solo si svilirebbe del tutto l'attuale numero uno ma si correrebbe il serio rischio di bruciare prematuramente anche il numero 12.