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Kevin Strootman non tornerà a vestire la maglia del club più antico d'Italia. Un destino che presto potrebbe condividere anche Mattia Perin. 
La sessione estiva del calciomercato 2021, apertasi ufficialmente ieri, non inizia certo sotto una buona stella per il Genoa. I due principali obiettivi della campagna rafforzamento rossoblù rischiano entrambi di andare a difendere altri colori, stravolgendo i piani di ricostruzione di una squadra attesa dall’ennesima rivoluzione.
 
ADDIO KEVIN - La seconda esperienza dal primo giorno di raduno di Davide Ballardini al Grifone non avrà tra i suoi interpreti uno dei protagonisti principali dell’ultima cavalcata salvezza. Accettando la proposta del Cagliari Strootman ha messo una pietra tombale sugli auspici del tecnico romagnolo di riaverlo con sé dopo il fortunato semestre trascorso assieme. Nella realizzazione del quarto miracolo ballardiniano la Lavatrice olandese ha avuto un ruolo fondamentale, portando alla squadra sicurezza, classe ed esperienza. Doti che avevano spinto il Balla a chiedere esplicitamente uno sforzo alla società malgrado le difficili condizioni economiche di un club che ha visto l’ultimo bilancio chiudersi con 33 milioni di passivo. Quasi due mesi di pressing e trattative con il Marsiglia e la tanto sbandierata volontà del giocatore di tornare ad esibirsi all’ombra della Lanterna non sono però bastate per dare un seguito alla bella parentesi iniziata lo scorso gennaio. A quello del Genoa Strootman ha preferito un altro rossoblù. Una scelta legittima ma non del tutto comprensibile, almeno a livello sportivo. L’ex Roma non ha infatti rinunciato al Genoa per andare ad esibirsi in palcoscenici più prestigiosi. Seppur formalmente maggiori di quelle del Grifone, le ambizioni del Cagliari sono sostanzialmente le medesime dei liguri, come dimostrano le ultime due stagioni, concluse da ambedue nei bassifondi della classifica. Ma la sua scelta non è neppure di natura economica, visto che il giocatore si trasferirà in Sardegna soltanto a titolo temporaneo, mantenendo quindi inalterato lo stipendio concordato a suo tempo con l’OM. Forse sarà lui stesso a spiegare, aldilà delle solite dichiarazioni di facciata in fase di presentazione, il motivo che l’ha indotto a privilegiare Cagliari rispetto a Genova. Quel che conta, ad ogni modo, è che il Grifo ripartirà senza il faro del suo gioco.
 
MATTIA SI ALLONTANA - Chi resta invece ancora formalmente tesserabile è l’altro grande obiettivo di quest’estate: Mattia Perin. Anche in questo caso, tuttavia, per il tifoso genoano sarà bene non farsi troppe illusioni. Le percentuali di rivedere l’Airone volteggiare su Pegli tendono infatti sempre più verso lo zero. A tal proposito esplicativo è l’ormai imminente arrivo di Guglielmo Vicario, persuaso a sbarcare in Liguria dalla concreta prospettiva di diventare il numero 1 dei pali rossoblù. Ovviamente a scapito di chi in quel ruolo lo ha preceduto. La cosa paradossale è che Perin si allontana dal Grifone proprio nei giorni in cui quella che per lungo tempo è stata la principale antagonista nella corsa ad aggiudicarsene le prestazioni si è tirata fuori. Con l’acquisto di Juan Musso dall’Udinese, l’Atalanta si depenna dall’elenco delle possibili destinazioni del 29enne pontino. Un’uscita di scena importante che sembrerebbe spianare la strada al Genoa, dal momento che i bergamaschi sono stati a lungo l’alternativa più credibile per il destino di Perin. Ma se l’ostacolo nerazzurro è venuto meno, persistono le difficoltà nel trovare un accordo con la Juventus, non più disponibile a cedere il giocatore in prestito come avvenuto finora. Una situazione di stallo che ha indotto i rossoblù a virare verso altri lidi prima che sia troppo tardi.
 
 
RICOSTRUZIONE - Dopo aver perduto Davide Zappacosta e Gianluca Scamacca e in attesa che Goran Pandev sciolga i dubbi relativi al proprio futuro, il Genoa che verrà ripartirà senza altri due protagonisti della sua ultima impresa. Non certo il miglior viatico per chi spera, una volta tanto, di vivere una stagione relativamente tranquilla.