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Una delusione così forte Giampaolo forse l'aveva messa anche in preventivo. Ma il derby perso in maniera così netta, sul piano del risultato e del gioco, ha aumentato la delusione e alimentato qualche dubbio sulla bontà del progetto. Il Milan è ancora un cantiere aperto però i numeri preoccupano: sono solo sei i punti conquistati e la miseria di due gol realizzati, uno solo su azione di Calhanoglu contro il Brescia, nonostante un calendario tutto sommato agevole. La società ha confermato il sostegno al tecnico ma ha lanciato, mediante le parole di Boban, un messaggio forte e inequivocabile: accelerare il processo di crescita prima che sia troppo tardi.
TRITTICO FONDAMENTALE - La scelta di affidare la regia a Biglia e non a Bennacer, i pochi minuti concessi a Leao e Rebic: decisioni che non sono state gradite da Boban e Maldini che hanno manifestato le loro perplessità a Giampaolo. Serve una scossa immediata perchè al Milan il tempo è sempre poco, considerando gli ultimi anni avari di soddisfazioni e l'esigenza di tornare il prima possibile in Champions League. Ecco perchè il prossimo trittico di impegni contro Torino, Fiorentina e Genoa può diventare fondamentale per il futuro della guida tecnica. Prima della sosta per le nazionali verrà fatto un primo bilancio e per Giampaolo è il momento di fare punti e capire su quali giocatori fare affidamento. Questi ultimi sono finiti sotto accusa per un atteggiamento fin troppo remissivo e privo di responsabilità, l'allenatore è stato oggetto di critiche feroci. Già a partire da giovedì la proprietà si aspetta un Milan totalmente diverso rispetto a questo inizio di stagione. Anche per scongiurare eventuali decisioni dolorose.