Giancarlo Giorgetti torna sul caso Acerbi-Bakayoko. Il vicesegretario federale della Lega Nord, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel Governo Conte, ha dichiarato in un'intervista al Corriere della Sera: "Il calcio italiano è malato, il problema è che manca la cultura sportiva e l'esempio dovrebbe passare attraverso i campioni. Definire stupido e indegno il gesto di Kessie e Bakayoko mi sembra il minimo. Uno sportivo sa qual è il significato dello scambio delle maglie. Uno sportivo non può fare un gesto come quello dell’altra sera. Il giudice sportivo non è intervenuto, ma io spero che non finisca qua. Vedo i presidenti che si arrabbiano perché chiediamo di contribuire alle spese per la tutela della polizia, poi però se i tesserati provocano i tifosi avversari non muovono un dito. Il Milan avrebbe dovuto condannare questo gesto per primo, invece non l’ha fatto. Bravo Gattuso, meno bravi i dirigenti. Chiunque abbia fatto sport sa che quello è stato un gesto sbagliato". 

SAN SIRO - "Io me lo terrei, considero lo stadio un patrimonio di Milano. Da questo punto di vista rimango un romantico, però può darsi che il mondo stia cambiando. Su una cosa però non sono per nulla d’accordo. Milan e Inter sono libere di costruirsi un altro stadio, ma non capisco che senso abbia fare uno stadio nuovo per poi condividerlo. Arsenal e Tottenham non si sognerebbero mai di giocare in uno stadio in comune. Lo costruiscano più piccolo allora. Che senso ha comprare una nuova casa in coabitazione? A quel punto mi tengo San Siro con la sua storia".