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Ragazzi promettenti e in rampa di lancio, i campioni delle nuove generazioni sono pronti a prendersi la Serie A e non solo: viaggio alla scoperta delle giovani promesse del campionato italiano, un appuntamento settimanale per conoscere meglio i futuri padroni del calcio.


Sa fare tutto, lo sa fare bene e i margini di miglioramento sono ancora notevoli. A 22 anni Nicolò Barella incarna il prototipo del centrocampista moderno, capace di disimpegnarsi al meglio in ogni ruolo: mezzala, perno basso in un centrocampo a tre e mediano a due davanti alla difesa. E la nuova veste cucitagli addosso da Maran a Cagliari sembra essere la migliore in questo momento della carriera: trequartista libero di inventare e smistare il gioco, cosa che fa con una notevole precisione (82% di passaggi riusciti in stagione, 1026 su 1327). Inquadrato le scorse stagioni come rubapalloni feroce, a volte anche troppo con molti cartellini rimediati, Barella si sta ora distinguendo passando 'dall'altra parte della barricata': un dribbling riuscito ogni 79 minuti (54% di quelli tentati), con 68 falli subiti è il centrocampista più atterrato della Serie A. Rinunciato a difendere? Niente affatto: 76 i tackle eseguiti in stagione, la fama da recuperapalloni è intatta.







Incontrista e rifinitore, sorride Mancini che lo considera un elemento prezioso per la sua Nazionale. Presente e futuro dell'Italia, lo stesso non si può dire per quanto riguarda il Cagliari, consapevole che presto Barella lascerà la Sardegna per passare in una big. E la meta è già identificata: Milano, sponda nerazzurra. Battuta la folta concorrenza, soprattutto quella del Napoli, l'Inter è la squadra che più di ogni altra si è mossa concretamente per mettere le mani sul centrocampista classe '97: Marotta e Ausilio hanno incontrato il presidente dei rossoblù Giulini trovando un'intesa di massima per una valutazione complessiva di circa 50 milioni di euro (40 di parte fissa più 10 di bonus), restano ancora da definire alcuni dettagli sulle variabili e sulle possibili contropartite tecniche, che il club meneghino vorrebbe inserire per abbassare i costi (già proposti Pinamonti e Gravillon). A convincere ulteriormente i nerazzurri proprio la nuova veste da trequartista incursore: simile all'utilizzo che Spalletti ha fatto di Nainggolan e, nel derby, di Vecino, il profilo ideale per il tecnico di Certaldo. L'Inter ha le idee chiare: Barella è completo, il nome giusto per costruire il centrocampo del presente e del futuro.



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