Ragazzi promettenti e in rampa di lancio, i campioni delle nuove generazioni sono pronti a prendersi la Serie A e non solo: viaggio alla scoperta delle giovani promesse del campionato italiano, un appuntamento settimanale per conoscere meglio i futuri padroni del calcio.


Anno nuovo, vita nuova. Anzi no. Anno nuovo, solita vita per Nicolò Zaniolo che ha deciso di cominciare il 2019 esattamente come aveva lasciato il 2018: da protagonista assoluto. Di classe il primo gol in Serie A realizzato al Sassuolo a Santo Stefano, di istinto e reattività quello messo a segno contro il Torino nel 3-2 per la Roma alla ripresa del campionato: palla recuperata da terra e in meno di due secondi scaraventata alle spalle di Sirigu. Alla faccia dei 20 anni da compiere il prossimo 2 luglio: Zaniolo è a tutti gli effetti uno dei leader tecnici giallorossi. 







La Roma gira attorno a Zaniolo, il ruolo di trequartista nello scacchiere di Di Francesco sembra una veste cucita alla perfezione sull'ex giocatore di Inter e Virtus Entella, che però studia anche come rinnovarsi: esterno offensivo o mezzala, nulla è precluso per il futuro. Che la Roma vuole blindare e mantenere a lungo a tinte giallorosse. Le big europee, soprattutto quelle inglesi, hanno messo gli occhi su di lui, ma il club capitolino è pronto a difendersi: a breve entreranno nel vivo i discorsi per il rinnovo del contratto, il piano prevede il prolungamento di un anno della scadenza (dal 2023 al 2024) con aumento di ingaggio a 1,5 milioni di euro a stagione bonus compresi e una possibile clausola rescissoria da 50 milioni di euro, con il giocatore che ha già dimostrato massima disponibilità alla firma. Perché Roma è già pazza di Zaniolo e non ha nessuna intenzione di lasciarlo partire così in fretta.


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