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‘Il calcio italiano era un mondo a parte negli anni ’80. Oggi invece rimane il campionato piu’ difficile ma non quello piu’ forte’. Giovanni Galeone ospite ai microfoni di Radio Toscana ha parlato a tutto tondo del pallone nostrano.  ‘Montella non so se sia un predestinato ma mi sembra abbia conquistato la gloria, conquistandosela. – ha aggiunto Galeone -  Anche Roberto Mancini era arrivato alla Fiorentina da predestinato, pur non avendo meritato niente per sedere su quella panchina, se non aver fatto da vice allenatore in una big. Tornando al tecnico viola ha a disposizione una squadra molto forte, ma ha soprattutto il merito di far prevalere il gioco tecnico, rispetto a quello fisico, facendo giocare alla Fiorentina il gioco migliore in serie A, insieme a qualche volta alla Roma, con i giallorossi che giocano un calcio piu’strambo. I viola sono piu’ convinti in quello che propongono in campo, rispetto alla Roma, che ‘paga’ un’impostazione calcistica completamente diversa da quella dell’anno scorso. Forse ai gigliati manca qualcosa davanti, un sostituto di El Hamdaoui che va a fare la coppa d’Africa. Di Natale sarebbe il giocatore ideale, perché lo vedo perfetto sia per la piazza, che per le esigenze di Montella, che per le ambizioni dei Della Valle’. ‘Il Milan ha venduto Pato e Robinho ma se dovesse prendere Drogba e Pastore i rossoneri possono rientrare nella corsa ad un posto nella futura Champions League – ha sottolineato ancora Galeone – Aquilani è un giocatore che quando giocava da ragazzino nella Roma era un mio pupillo e poi invece mi ha deluso, visto che prevedevo per lui una carriera da ‘top player’. Montolivo e’un giocatore molto tecnico, si bea di essere ‘bello’, ma rimane un ottimo elemento. La Juve di Conte è molto cattiva, molto pestifera, non si arrende mai. Ma i bianconeri non sono bellissimi. Sono molto forti ma non sono ancora pronti per vincere la Champions League’.

Galeone ha parlato anche di un club a cui rimane affezionato, il Pescara. ‘Bergodi ha assestato abbastanza bene la squadra, rendendola piu’ concreta, mettendola meglio in difesa – ha concluso l’ex tecnico degli abruzzesi – Vedremo come i biancoazzurri si muoveranno sul mercato. Barreto sarebbe perfetto per il Pescara perché per me tecnicamente ha poco da invidiare anche a Di Natale’.