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Giulini: 'Marotta? Sbagliato parlare solo con Juventus e Milan, ma niente sfiducia'

Giulini: 'Marotta? Sbagliato parlare solo con Juventus e Milan, ma niente sfiducia'

  • Federico Albrizio, inviato
La Lega Serie A ha detto no al tentativo di Inter, Juventus e Milan di portare il massimo campionato da 20 a 18 squadre. Al termine dell'Assemblea, il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha parlato ai cronisti presenti: "La Lega continuerà ad avere il veto nei confronti delle scelte fatte dalla Figc? Non posso che sottoscrivere le parole di Galliani, ma lo avrebbe detto anche come amministratore delegato del Milan, non solo di una medio piccola come lo siamo no".

IL DIRITTO D'INTESA ERA IL NODO CENTRALE? - "Sì, la Serie A deve potersi autodeterminare da sola. I problemi del calcio italiano non sono il passaggio a 16, 18 o 22 squadre. Questo è un modello che oggi fa fatica ad essere sostenibile, abbiamo proposto un pacchetto di riforme e spero se ne parlerà presto, perché questa secondo noi è la via. Toglierci il diritto d'intesa solo per fare una riforma che rischia di essere fine a se stessa, e non incrementa la sostenibilità di un sistema, non è la via".

LE VOCI SULLE DIMISSIONI DI MAROTTA DA RAPPRESENTANTE - "Non conosco queste voci, non è stata avanzata questa richiesta. Ritengo Marotta, come Galliani, uno dei migliori dirigenti degli ultimi decenni, quindi nel caso non mi avrebbe visto favorevole. Sicuramente andare oggi a rappresentare un'istanza solo con altre due squadre (Juventus e Milan, oltre all'Inter ndr) di cambio del format, da 20 a 18, non affrontando i temi fondamentali non mi vede d'accordo. Ma non è per questo che avrei chiesto le dimissioni di qualcuno, tantomeno di Marotta".

HA PARLATO CON RANIERI DOPO LE VOCI SULLE DIMISSIONI? - "Con il parliamo tantissimo, siamo convinti di farcela con lui perché ha dentro l'esperienza e i valori per riuscirci. Per me si parla di valori che vogliamo trasmettere e lui li incarna totalmente, questo è il tema principale al di là dei risultati sportivi. Io sento che il nostro club è rappresentato dal meglio, poi gli errori si fanno in società, in campo e allenando, ma voglio andare oltre perché ho la fortuna di avere Claudio Ranieri in panchina e la fortuna di sapere che questa sarà la sua ultima esperienza fra i club".

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