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Le smentite a colpi di emoticons sul proprio profilo Twitter circa l'ipotesi di un ultimatum fissato dal Napoli, i "dico e non dico" del presidente De Laurentiis nella conferenza stampa di presentazione del ritiro agostano a Castel di Sangro e quel viaggio misterioso con destinazione Francia per il direttore sportivo Cristiano Giuntoli. Sono questi i fatti, gli eventi, di una giornata come quella di ieri che, da interlocutoria come sembrava essere, potrebbe essere stata invece il preludio dell'assalto decisivo a Victor Osimhen.

HA GIA' DETTO SI' - L'attaccante nigeriano classe '98 è il prescelto del club azzurro per rimpiazzare il partente Milik, ma ancora non ha ufficialmente espresso il suo definitivo "sì" al passaggio dal Lille alla corte di Rino Gattuso. La dirigenza del Napoli, che ha registrato il cambio di agenti e intermediari nella trattativa, è convinta che il blitz in città di Osimhen di due settimane sia stato sufficiente ad ottenere il suo via libera e che l'ultimo ostacolo sia rappresentato dal raggiungimento di un accordo economico col Lille, che finora non ha aperto alla proposta da 50 milioni di euro più l'inserimento di Ounas. 

MAXI OPERAZIONE - Nel discorso potrebbe però rientrare, subito o appena dopo, anche il cartellino del difensore brasiliano Gabriel Magalhaes, che a Napoli potrebbe andare a sostituire Kalidou Koulibaly, sul quale il Manchester City di Guardiola è pronto a fiondarsi dopo la riammissione in Champions League stabilita ieri dal Tas di Losanna. Un'operazione complessiva tra i 70 e gli 80 milioni che De Laurentiis è pronto a finanziare con le cessioni del senegalese e di Milik.