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Dura la vita dei club della Bundesliga che cercano, con budget e strategie differenti, di contrastare lo strapotere del Bayern Monaco. Che, non pago di dominare in lungo e in largo da 10 anni a questa parte e di assicurarsi alcuni dei migliori giocatori del mondo, ha ormai un diritto di prelazione consolidato sui talenti più promettenti del panorama tedesco. Tra questi c'è anche Tom Bischof, fantasista classe 2005 cresciuto calcisticamente nell'Hoffenheim, club che negli ultimi anni si è spesso distinto per aver lanciato diversi suoi gioielli nel calcio che conta: da Sule ad Akpoguma, passando per Baumgartner e Geiger, la lista è lunga ed è destinata ad aggiornarsi.

SULLA STRADA DELL'ITALIA - Mancino naturale, fisico tutt'altro che imponente e baricentro basso, Bischof è un giocatore di enormi qualità tecniche, bravo a sfruttare la sua rapidità negli spazi stretti per fare la differenza, sia in fase di rifinitura che di finalizzazione. Nel corso di questa stagione, nella quale figura stabilmente nella formazione Under 19 dell'Hoffenheim, ha già dimostrato di poter fare la differenza anche giocando sotto età, come dimostrano gli 8 gol e gli altrettanti assist realizzati nel corso della stagione. A cui vanno aggiunti i 6 coi quali ha trascinato la Germania Under 17 alla fase finale dell'Europeo di categoria che prende il via lunedì prossimo e che si aprirà con la sfida all'Italia di Bernardo Corradi. L'occasione dunque di vedere da vicino uno dei giocatori più temibili della nazionale allenata da Meister, alla pari del bomber Pejcinovic, anche per i tanti osservatori di mercato che faranno tappa in Israele nelle prossime settimane, tra cui anche quelli dei club italiani.



UOMO DEI RECORD - Insieme al Bayern Monaco, che aveva provato nei mesi scorsi a strappare un accordo di massima con l'entourage di Bischof per assicurarserlo a parametro zero al termine di questa stagione sopravanzando la concorrenza di Lipsia, Borussia Dortmund ed Eintracht Francoforte, pure il Milan ha iniziato a seguire con grande interesse i progressi del fantasista dell'Hoffenheim. Che, dopo avergli regalato la soddisfazione del record di esordiente più precoce nella storia del club in Bundesliga (all'età di 16 anni e 201 giorno, terzo più giovane di sempre nella storia del campionato tedesco), ha trovato gli argomenti giusti per convincerlo a rinnovare il suo contratto fino al 2025. La prospettiva è quello di promuoverlo nel giro della prima squadra a partire dalla prossima estate per inserirlo gradualmente nelle rotazioni del tecnico Sebastian Hoeness. Blindato ma non troppo, il Bayern e non soltanto osservano.