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L’estate è strana, soprattutto se si parla di calciomercato. Abbiamo passato due mesi a sperare nell’arrivo di Lukaku muovendo una tifoseria intera nel momento del suo sbarco in aeroporto con tanto di cori e feste. 

C’è stata l’apoteosi per il colpo Sanchez, attaccante che stimola la fantasia solo ai ricordi di quello che fece in Italia nell’Udinese

Non da meno è stata l’attesa estenuante per la fine della telenovela Barella. Tutti felici ovviamente per l’acquisto, fino a quel momento, più costoso della storia dell’Inter. Si sono spese parole, elogi e si sono create attese spasmodiche per vedere questi tre in campo finalmente con i colori nerazzurri.

Ma per Sensi no, nessuna attesa, nessun proclama social, nessun entusiasmo ma solo il divertimento di averlo “soffiato” al Milan.

Trattativa veloce e senza patemi quella per l’ex Sassuolo arrivato in silenzio quasi nell’indifferenza generale. Ad aspettarlo al Coni per le visite pochi tifosi e forse li per caso. Chi osava definirlo “colpo” veniva deriso o tacciato di scarsa competenza. 

E’ strano ed imprevedibile il calcio, vale tutto e il contrario di tutto. Alla fine come biasimare chi era scettico sulla bontà o sull’utilità del centrocampista dal Sassuolo all’interno di una potenziale grande squadra come l’Inter? 

C’è chi si aspettava Eriksen, Vidal o Milinkovic e alla fine ha dovuto farsi andare bene Sensi.

Quel piccoletto però in silenzio si è dimostrato ad oggi un gigante. 

Dai suoi piedi e dalle sue idee in campo si spira tutta la manovra nerazzurra. Tre partite in cui è sempre risultato non solo protagonista ma assolutamente decisivo. Il gol contro il Lecce. La traversa, il rigore procurato e l’assist gol per Lautaro a Cagliari e il gol alla “Van Basten” da 3 punti contro l’Udinese
Il piccoletto si è preso la squadra sulle spalle, prende per mano i compagni e inventa calcio.

Aggiungiamo che finalmente Brozovic ha potuto contare su qualcuno che dialogasse con lui, che parlasse la stessa lingua calcistica aiutandolo a gestire un centrocampo pesante come quello nerazzurro.

Presto ovviamente per parlare di un “Iniesta” ma sicuramente è il nuovo acquisto che sta incidendo di più nel nuovo motore targato Conte.

Ad oggi ,difesa a parte, è l’uomo meno sostituibile all’interno del meccanismo innescato dall’allenatore leccese.

In silenzio Stefano si sta prendendo l’Inter sulle spalle, con classe, carattere e determinazione. 

La stagione è appena iniziata speriamo che il cammino di Sensi non cambi mai direzione continuando su quella strada che lo potrebbe portare ad essere imprescindibile per un progetto vincente. 

Una strada a Sensi unici.

Forza Inter sempre!!