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Obiettivi zero, ma Parma-Atalanta è una partita "vera". A dimostrarlo è lo scontro all'ultimo secondo tra Dermaku e Zapata, due colossi uno contro l'altro. Gasperini va sotto e la ribalta in 45'. Giocate e qualità, corsa e agonismo. Talenti in vetrina. Due in particolare: Dejan Kulusevski da una parte, Ruslan Malinovskyi dall'altra. Botta e risposta tra i due; a chiudere la gara ci ha pensato un guizzo di Gomez. Un "ragazzino" di 32 anni che prende palla sulla trequarti e dopo un tunnel a Kurtic infila Sepe con un sinistro da fuori area. Boom! Dal Parma al Parma, il Papu è tornato: l'argentino non segnava da un girone esatto, l'ultimo gol era del 6 gennaio nel 5-0 proprio contro la squadra di D'Aversa. Del resto la specialità della casa sono gli assist: quasi 50 negli ultimi quattro campionati, è il migliore in Serie A. Gasperini se lo coccola e lo carica per la Champions.

LA REGOLA DELL'EX - La penultima giornata di campionato però l'ha aperta una zampata di Kulusevski. Tac, classico gol dell'ex. E' la sua partita, lo svedese fa impazzire la difesa dell'Atalanta e prima del gol colpisce anche un palo. Fenomenale quando su un lancio lungo si fa un auto-assist di schiena (in fuorigioco, come segnalerà dopo il guardalinee). Dejan gioca senza pressioni e gli riesce tutto: passato contro presente, aspettando un futuro già scritto alla Juventus. Con quello di stasera è salito a 10 gol, arrivando in doppia cifra alla prima stagione in Serie A. Classe 2000: oggi è uno dei migliori giocatori della sua generazione, ieri intuizione di Maurizio Costanzi che l'ha pescato nelle giovanili del Brommapojkarna e l'ha portato a Bergamo. 16 anni, un ragazzino. Ma al responsabile delle giovanili nerazzurre basta vederlo in un torneo estivo per capire che non può farselo sfuggire.

INTUIZIONE MALINOVSKYI - L'Arsenal prova a inserirsi in extremis, Dejan rispetta la parola data all'Atalanta e per poco meno di 200mila euro sbarca a Bergamo. Quattro anni dopo lo rivenderanno alla Juve per 35 milioni. Plusvalenza con i fiocchi per i nerazzurri, da sempre alla caccia di talenti sconosciuti. Un altro nome? Ruslan Malinovskyi, anche lui protagonista del match con la punizione decisiva per la vittoria finale. Nono gol stagionale, niente male per chi ha giocato più partite da subentrato (28) che da titolare (14). Altro guizzo dell'Atalanta che ha vinto la concorrenza di Roma, Sampdoria e Borussia Dortmund. E pensare che già in passato avrebbe potuto trasferirsi in Premier o in Bundesliga, ma ha preferito rimandare la grande chiamata perché ancora non si sentiva pronto. A 27 anni invece ha raggiunto l'esperienza giusta per giocarsi le sue carte. Vincenti, altroché. La partita di oggi è l'ennesima dimostrazione, Gasperini sorride e con la vittoria contro il Parma sale momentaneamente al secondo posto.

IL TABELLINO

Parma-Atalanta 1-2 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 43’ p.t. Kulusevski (P), 26’ s.t. Malinovskyi (A), 42' s.t. Gomez (A)

Parma (4-3-3): Sepe; Gagliolo (38’ s.t. Pezzella), Dermaku, Alves, Darmian; Kucka, Kurtic, Barillà (38’ s.t. Iacoponi); Gervinho (21’ s.t. Karamoh), Caprari (34’ s.t. Siligardi), Kulusevski. All. D’Aversa

Atalanta (3-4-2-1): Gollini; Sutalo (1’ s.t. Djimsiti), Caldara (16’ s.t. Muriel), Palomino (36’ p.t. Hateboer); Gosens, Freuler, De Roon, Castagne; Pasalic (1’ s.t. Malinovskyi), Gomez; Zapata. All. Gasperini

Arbitro: Luca Pairetto

Ammoniti: 6’ p.t. Sutalo (A), 19’ p.t. Darmian (P), 45’ p.t. Kucka (P)