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    Governo: 'aiutino' da 270 milioni di euro allo sport italiano, in Francia un miliardo solo per il calcio

    Governo: 'aiutino' da 270 milioni di euro allo sport italiano, in Francia un miliardo solo per il calcio

    Sport chiama, Governo risponde. Stanziando 270 milioni di euro nel prossimo decreto ristori. La maggior parte (200 milioni) servirà alle società che gestiscono gli impianti per far fronte al rincaro delle bollette di luce e gas. Per le spese sanitarie 50 milioni, che si aggiungono a quelli già previsti e in via di erogazione: 86 milioni, di cui 56 milioni per il calcio e 5 milioni per la Serie A. Ma il finanziamento sarà concesso soltanto ai club che non superano i 100 milioni di fatturato anno, quindi resteranno ancora fuori tutte le grandi squadre di Serie A. I restanti 20 milioni saranno destinati al credito d'imposta sulle sponsorizzazioni, limitata ai primi tre mesi dell'anno 2022. 

    In Francia l'intervento del governo è molto più massiccio: 8 miliardi di euro di ristori per lo sport, di cui un miliardo al calcio. In totale i club della Ligue 1 hanno ottenuto 48 milioni di contributi a fondo perduto, 200 milioni in tasse cancellate e 687 milioni di prestiti al tasso d'interesse dell'1%. Lo scorso settembre il budget del ministero dello sport francese è stato aumentato del 22% fino a 987 milioni di euro. 

    Il presidente del Coni, Giovanni Malagò ha annunciato che invierà una lettera alla sottosegretaria allo sport, Valentina Vezzali per sollecitare interventi immediati: "Le attività sportive del nostro Paese avevano visto un po' di luce e oggi invece si ritrovano di fronte al baratro e al timore di non farcela. Tutti hanno bisogno di aiuto, più grande sei e più problemi hai, a cominciare dalle squadre di calcio. Sono tanti i temi sul tavolo, in primis c'è il problema del caro energetico e delle maxi bollette. Non parlo mai di politica, penso solo che dal nostro punto di vista tutto quello che è diverso dal ticket attuale Mattarella-Draghi ci fa perdere qualcosa". 

    "Sono stato a rischio di trombo e ictus per un serio problema cardiaco. Il 24 dicembre sono andato a fare un piccolo intervento programmato in day hospital all'occhio, hanno scoperto che avevo una seria complicazione cardiaca. Avevo un'aritmia atriale, una fibrillazione. Siccome sono bradicardico, non l'ho mai sentita. Sono venuto a conoscenza del rischio corso quando, dopo l'intervento, anziché dimettermi hanno deciso di farmi un elettrocardiogramma. Mi hanno prescritto dei farmaci, in vacanza potevo fare tutto, ma con attenzione. E la diagnosi è stata confermata. Ho avuto questo problema, ora non ce l'ho più ma il problema è capirne il perché. Al 75 per cento è dovuto a un sovraccarico di stress, al 24 per cento un problema alle coronarie, all'1 per cento poteva essere una miocardite però esclusa dagli esami. Il vaccino ho fatto bene a farlo". 

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